giovedì 7 gennaio 2016

paure

Anche il medico ha una famiglia, composta di normalissime persone con vite normali e paure normali, che si pongono le stesse domande, guardano gli stessi programmi televisivi, ricevono la stessa disinformazione di tutte le altre persone.
Così questo medico, io,  ha una giovane parente incinta e la madre della giovane ha visto la televisione ed è terrorizzata. Mi ha chiamato comprensibilmente nervosa.
Mi sono così resa conto che la bassa incidenza, bassissima in Italia, di morti per parto della madre o di morti perinatali del neonato ha convinto la gente che la morte per parto non esiste, non deve esistere, è impossibile in un Paese Civile. Questa convinzione è, allo stato attuale della medicina, falsa.
Ecco, vi cito un articolo del Sole 24 ore di meno di due mesi fa . Come potrete notare leggendolo, si parla di una Italia nella top ten mondiale dei paesi con minore mortalità da parto. Se poi andiamo a spulciare un rapporto governativo di una decina d'anni fa, scopriamo che anche solo negli anni 90 la mortalità per parto in Italia era di 13 donne ogni centomila parti con neonato vivo. Il triplo di quella attuale.
In conclusione, ho detto alla mia familiare, donna di grande intelligenza e a cui voglio molto bene: di parto si muore. Poco rispetto a quando sono nate le tue figlie, pochissimo rispetto a quando sei nata tu, ma si muore. La mortalità zero è per ora il sogno da raggiungere. Avere figli è, e resterà ancora per molti anni, una scelta che comporta un grande impegno certo e dei rischi, tra cui quello di morire.
Per questo avere figli  non può essere un obbligo, per nessuna donna, con buona pace degli antiabortisti. Per questo deve essere garantita la libertà di scelta per ogni donna.
Poi ci siamo dette altre cose, che però non sono di interesse altrettanto generale.
Ok, allora aspetto che qualcuno mi chieda come mai una campagna mediatica di questo genere. Non ho nessuna prova, solo degli indizi e dei sospetti che non bastano per fare delle affermazioni, quindi non le farò. Solo, controllate le informazioni scandalistiche della Stampa: potreste facilmente scoprire che sono ingigantite o addirittura infondate.

1 commento:

  1. Fanno notizia perché sono rare,è poi diciamocelo , ai giornalisti piace sfrugugliare in queste notizie strappalacrime, morti avvenute durante il periodo natalizio, ciò non toglie che la morte e la nostra fedele compagna di viaggio per tutta la vita

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