mercoledì 1 agosto 2012

lucertole


  • No, non mi va più di acchiappare le farfalle
  • Ma perché?
  • Dopo muoiono.
  • Ma le abbiamo messe nei barattoli, come a scuola.
  • Quelle di scuola non lo so, erano belle, ma erano morte pure loro, con lo spillo in mezzo e tutto. Le nostre, dopo che le ho portate a casa, sono morte, ma prima sono diventate brutte.
  • ah.
  • ma le tue non sono morte?
  • Mia mamma me le ha tolte e le ha fatte volare. Ha detto sono vermi con le ali, che schifo
  • Non fanno schifo, sono bellissime, ma le mie sono tutte morte; tu non le hai viste, io sì. La polvere delle ali se n'è andata tutta e loro continuavano a volare e le ali si sono tutte rotte e poi mia mamma le ha viste e ha detto basta, non si torturano le povere bestie, e io ho detto le libero e lei ha detto non puoi tornare indietro, ormai stanno morendo e me le ha prese e credo che le ha uccise in fretta e allora ho capito che le avevamo uccise prendendole solo perché erano belle.
  • ah.
  • così io non le prendo le farfalle.
  • E se io le voglio prendere?
  • Puoi prenderle tu, ma io non voglio vedere e me ne vado a casa.
  • Va bene. Allora cosa facciamo?
  • Ci sono le margherite.
  • Mi stufo con le margherite, e poi fanno puzza.
  • Anche le code di topo
  • Schifo, le code di topo! E poi è roba da bambine piccole, le code di topo. No, senti, idea! Le lucertole. Possiamo prenderle, quelle non muoiono mica.
  • E poi? Che ci fai con le lucertole?
  • Mah, non lo so. Magari gli tagliamo la coda.
  • Ma perchè!! Che male ti hanno fatto le lucertole?
  • No, senti, non gli fa mica nulla, sai? Alle lucertole la coda ricresce, non gli fa male, dai, o comunque non gli fa troppo male e poi gli ricresce nuova. Dai, insomma, e non è mica possibile che con te non si può giocare a nulla!
  • Non è vero che non si può giocare a nulla, ci sono tutti I giochi. La palla, la corda, le bambole.
  • Le bambole! Sarai mica scema a giocare ancora con le bambole! A me stanno crescendo le tette. Quando ti crescno le tette basta giocare con le bambole.
  • Come fai a dire che ti stanno crescendo? Io non vedo nessuna tetta.
  • Ci ho le noci dure sotto I capezzoli. Tu non le hai!
  • Mi fai sentire?
  • No, non ti faccio sentire perché fanno male. Quando ti cresceranno anche a te sentirai le tue.
  • E allora prendiamo sta lucertola. Guarda, quella lì. Io mi avvicino da dietro, piano piano, e tu stai davanti, così guarda te.
  • Uffa, ma non le rompi la coda, va bene?
  • Zitta. Vai piano piano, ti faccio solo I segni
  • ..
  • ..
  • Presaaaa!
  • Piano, eh, piano. E' bellina
  • E' bellissima, si muove in mezzo alle mani. Vuoi guardare?
  • Sì che voglio guardare
  • ti faccio un buco in mezzo alle dita per mettere l'occhio
  • si muove tutta
  • mi sta facendo il solletico!!
  • non ti morde?
  • No, è piccolina piccolina, anche se mi morde neppure la sento, ma mi fa il solletico
  • fammela guardare ancora
  • ecco. Ma fai in fretta che poi la lascio andare
  • bella. Sembrava più verde prima
  • ecco, vattene, lucertola!
  • Guarda come scappa
  • non l'ha persa la coda. Mio fratello ha detto che se la lasciano cadere da sole se le prendi, quando sono spaventate
  • forse non l'abbiamo spaventata troppo
  • meglio così. Ne prendiamo un'altra?
  • Se vuoi.
  • Ma no, la lucertola l'ho presa, ora facciamo che corriamo fino a là in fondo senza fermarci mai
  • va bene
  • no, aspetta, devo dare il via
  • va bene
  • uno due tre viaaaa!

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