venerdì 13 luglio 2012

Notte dall'altro lato

In genere io sto da un lato della scrivania, o del letto, diciamo. Il lato dell'operatore, del medico. Oggi invece sto seduta dal lato del paziente, o meglio della figlia del paziente. Comincia una nottata importante, la prima dopo un intervento chirurgico rilevante e pericoloso. E' piu' facile stare qui sapendo cosa bisogna fare, a cosa bisogna dare attenzione, ma e' meno facile stare qui sapendo cosa puo' succedere, cosa temere. Le notti possono essere lunghe o brevi. Oggi come oggi le notti degli operati sono relativamente facili. Si usa mettere una pompa ad elastomeri con infusione continua di analgesico, cosi' anche se senti delle fitte di tanto in tanto, un vero dolore non c'e'. Pero' il dolore e' un misto di due sensazioni:il dolore e la paura che si intensificno reciprocamente. Mio padre ha molta paura, quindi ad ogni piccola fitta intestinale si agita, per poi riaddormentarsi subito. Stiamo qui, e affrontiamo queste ore. Domattina ci sara' mia sorella ad aiutarlo a trascorrere le successive dodici. Non e' la prima volta che faccio una cosa simile. Ho vegliato mio fratello dopo un incidente stradale, tre decenni fa, per molte notti di seguito. Ho vegliato mia madre, mia sorella dopo un intervento abbastanza banale. Ho vegliato mio figlio in occasione di una bbroncopolmonite e in un'altra occasione altrettanto banale, e in due interventi chirurgici, piccoli ma spaventosi per un bambino. E' una cosa che faccio tranquillamente, che non mi dispiace. Mi ricordo che in una occasione non c'erano sedie e mi misi tranquila per terra, con la schiena contro una parete. Per terra, soprattutto in estate, si sta benissimo. Ci si dorme anche in maniera decorosa. Pero' al mattino ci vuole un po' di piu' per sgranchirsi le giunture. Ma questa prima notte non e' una notte in cui si possa dormire. Non mi costa fatica. Ho lavorato di notte per tanto tempo, mi piace avere davanti tante ore di lettura, ore per scrivere, per navigare.

1 commento:

  1. buona veglia e in bocca al lupo, simona

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