giovedì 24 maggio 2012

La gente che conosco

Per la maggior parte del tempo non mi rendo conto di quanta gente conosco e di quanto bene io la conosca. M balza agli occhi quando vengo sostituita da un nuovo collega o quando un paziente cambia medico e il collega mi chiama per aver notizie. Mi ritrovo a raccontare a memoria non solo la loro storia clinica, ma la loro storia familiare, lavorativa, le loro sofferenze e le loro battaglie, le loro vittorie, anche. Tutta questa gente mi ha fatto crescere enormemente, ha fatto di me quella che sono. Non restituiro' mai neppure un centesimo di quello che ho ricevuto e ricevero'. Ieri ho ricevuto un informatore molto simpatico che mi ha detto che tra i 200 medici che vede siamo solo in tre o quattro ad essere felici del nostro lavoro, e di questi solo io nella parte di area cittadina in cui lui lavora, gli altri tutti fuori citta'. Eppure, l'ho detto spesso, il mio lavoro per quanto faticoso, impegnativo e mai definitivamente appreso, sempre in fieri, e' certamente uno dei lavori piu' belli ed eticamente piu' degni che esistano. Dovremmo essere TUTTI se non felicissimi almeno sufficientemente felici. Domande. Qui si apre un modo di domande.

Nessun commento:

Posta un commento