martedì 21 febbraio 2012

e non è tutto

Non è tutto, anche i medici stanno male. Ho parlato con un collega, l'aria serena, ha scherzato, ha raccontato delle storie, ha ascoltato la faccenda dell'ascesso odontogeno fistolizzato del mio paziente nuovo, mi ha raccontato di rimando un altro ascesso odontogeno, che a momenti era trattato come neoplastico, e abbiamo riso e preso un caffè. E in tutto quel tempo io avevo un disagio, per come si muoveva, per come stava chinato, per come di nascosto si è passato una mano sul volto, e perché l'altra sera ad una riunione ha avuto un colpo di sonno e subito s'è riscosso e si è seduto scomodo, un trucco che conosco anche io, quando si è troppo stanchi. Non gli ho detto: sei stanco, no, ma avrei dovuto. Di tutti ci prendiamo cura, fuorché di noi, tra noi. Intanto incrocio le dita anche per lui. Siamo tutti stanchi, in questo fangoso e nevoso inverno senza respiro, aspettiamo Pasqua per tirare il fiato.

2 commenti:

  1. Ecco, anche i medici scrivono a volte, non solo i pazienti. E tu lo fai con una tenerezza che disarma.
    Arrivo dal blog di Giorgia, inizio a leggerti con piacere. E molto.

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