martedì 24 gennaio 2012

Sera d'inverno

Abito in questa casa da oltre un anno, ormai. Qualcuno mi ha detto: sarà rumorosa. Non so, a me pare piena di quiete. Intanto quell'angosciante rumore di fondo della televisione che intorpidisce i pensieri non c'è.
Quando decidiamo di guardare un programma o un film ci sediamo in sala e gli dedichiamo tutta la nostra attenzione. Poi spegniamo l'apparecchio televisivo. Non lasciamo che inquini con rumori privi di contenuto le altre nostre attività. Non sentiamo neppure la mancanza dei telegiornali: le notizie importanti ci arrivano dalla rete, in tempo reale, spesso prima di poter essere manipolate e snaturate da chi governa le nostre reazioni rielaborandoci gli input.

Ora, nel silenzio della sera invernale, sento sprazzi di rumori domestici dal piano superiore e, di quando in quando, il rombo attutito di un veicolo che ci raggiunge e si allontana.
Il ticchettio della tastiera. Il ronzio della ventola che soffia delicata sull'hard disk.
Qualche bicchiere da lavare, gli avanzi della vellutata e del pane da mettere via mi attendono qui, alla mia sinistra, in una cucina grande ma raccolta.
I miei ragazzi si rilassano dopo una giornata di studio.  Fra meno di un'ora saremo a letto.

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