lunedì 16 gennaio 2012

circo cechov magelli

Io sono una vecchia signora, ok.
Vado a vedere il giardino dei ciliegi e mi aspetto una roba intensa e drammatica, è vero.
Mi fa rabbia vedere delle giovinotte snelle e agilissime saltare da fermo su un muretto altro almeno ottanta centimetri (ma forse anche un metro), pure con le scarpe col tacco.
L'ostentazione della magrezza e della resistenza nella corsa mi disturba, tranne che nei campi sportivi e nei circhi.
Pensate un po' se vado a vedere il Giardino dei ciliegi e mi trovo uno spettacolo da circo equestre travestito da teatro, senza scene, senza fondali, con gli impianti elettrici a vista e gli attori che corrono rumorosamente e scompostamente per la maggior parte del tempo, ostentando risate sguaiate e toni quasi sempre molto, ma molto sopra le righe.
Che se poi io avessi pagato i 45 euro degli spettatori di platea, francamente sarei velenosa.
Capisco la voglia di fare cose nuove, la smania di fare cose nuove che prende certi attori, registi, capocomici. Ok, fate cose nuove, no? Lasciate in pace i capolavori, grazie, che se la cavano benissimo così, essendo eternamente nuovi per loro stessa natura. Se proprio li volete recitare, accontentatevi di metterci l'anima. soprattutto se ce l'avete. Lasciate le esibizioni atletiche al Cirque du soleil, che lo andiamo a vedere volentieri, e che non pretende di recitare Cechov.
Urca, come sono irritata stasera......


2 commenti:

  1. Ciao, è tanto tempo che ti leggo ti immaginavo completamente diversa, il vedere la tua foto mi ha spiazzato ma il tuo sorriso è contagioso ed insieme al tuo scrivere irresistibile! un abbraccio!!!
    Claudia

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  2. è una foto di due anni fa. Sì, capisco molto bene questa sensazione, mi è accaduto qualcosa di simile. Ora sono curiosa, mi chiedo come mi immaginassi :D

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