sabato 27 agosto 2011

Sabato, più tardi

Il caffè del bar era buono. Ottimo. 
La paziente che sono andata a visitare non mi ha aperto la porta. tornerò stasera, o domani, chissà che le è successo, magari è uscita.
In casa è caldo, ma si respira meglio.
Non è vuota. ci sono i ragazzi, di là.
La sola loro presenza cambia tutto, dentro di me.
Ma sono uccellini che lasceranno il nido. E' la vita ad esigerlo, è la bellezza della vita stessa.
Ma sì, siamo soli. Lo so che siamo in tanti a vivere sostanzialmente da soli. Certo, non siamo sempre soli. Abbiamo amici, persone care, vediamo della gente. Io ne vedo poca, ma ogni giorno faccio uno sforzo per riallacciare legami, sempre con il timore d'essere invadente, o di sentirmi rimproverare i troppi anni di silenzio.

Sono lieta che la mia voce trovi eco, sono felice di sapere che anche stavolta possiamo condividere le cose tristi e farle diventare meno tristi. Grazie. Sono commossa, sì.


2 commenti:

  1. grazie, anonima, sì. grazie, davvero.

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  2. il mio nonno per celia (o per vero) ripeteva sempre a mo' di filastrocca "ricorda che sei solo e solo resterai" e io che ero piccola non capivo bene che cosa volesse dire ... simona

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