mercoledì 27 aprile 2011

passata la festa, eccetera

Mi viene in mente Aprile è giunto e marzo gito se n'è col ghiado, or lasceremo il vajo per vesti di zendado, e passeremo a guado acque di rii novelli, ma ormai anche aprile se ne va. Davvero quanto vola il tempo. Ho cambiato casa quasi da sei mesi, ormai. Naturalmente non sono ancora in ordine, e mi chiedo come mi sentirò quando non avrò ulteriori lavori da fare. mail traguado da festeggiare, più o meno, è l'avvenuto passaggio oltre le feste, senza apparenti danni.

ora procediamo navigando a vista verso la fine dell'anno scolastico, la licenza media, le vacanze, gli esami universitari, e il baratro profondissimo dell'estate.... . Buona notte, signori.A presto. Batterò le palpebre sei volte e sarà maggio inoltrato...

3 commenti:

  1. E' questa nuova impresa che spaventa: il baratro dell'estate, una estate nuova, con nuovi obiettivi e con nuove situazioni da testare, che possono anche un po' spaventare.
    Ma vedrai che sarà tutto meglio di quanto si immagini, almeno hai buttato alle spalle una casa che non sentivi tua e che cominciava a starti un po' stretta, così almeno potrai testare il lungo cammino che hai percorso finora.
    Poi batterai le palpebre 6 volte 6 e tutto sarà passato e tu sarai più forte di prima.
    Baci

    RispondiElimina
  2. sì, cris, grazie. solo tu potevi capire il baratro. a presto.

    RispondiElimina
  3. ... non sarà un baratro... l'estate è diversa, l'estate è fuori, tutti escono dalle tane...  vedrai!

    RispondiElimina