mercoledì 20 aprile 2011

la colpa

Sognavo d'essere colpevole di un delitto, una cosa grave, ma non specificata; un delitto assimilabile all'omicidio. L'avrei fatto per denaro, per delle strane monetine senza corso legale, da appendere al portachiavi. Ed io le monetine in effetti le avevo. Nasconderle? E come? Ma l'ingiustizia, di doverle nascondere! L'ingiustizia di non potersi appellare a nessuno, di avere un'innocenza indimostrabile, e la vergogna, sì, la vergogna dell'innocente che si sa infangato.

Brutti sogni. Del resto, che mi dovevo aspettare: ho guardato la Gelmini per televisione, dopo cena!

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