lunedì 17 gennaio 2011

vorrei chiarire una cosa

Secondo il mio modesto parere un maggiorenne può prostituirsi, se gli pare, stabilire la sua tariffa, farsi pagare, tornare a casa con la sua dignità intatta; dovrebbe pagare le tasse su quel che guadagna e non dovrebbe doversi vergognare del modo in cui si guadagna da vivere.
Ne conseguirebbe che uno che paga mezza dozzina o più di persone perché svolgano con lui attività ludico ricreative che generalmente vengono svolte solo per reciproca soddisfazione e non per denaro, non avrebbe motivo di nasconderlo, ma soprattutto non avrebbe modo di nasconderlo.
Ma qui non si tratta di ciò. Il Padrone non vuole pagare per cotali attività, vuole coltivare ad ogni costo la convinzione che le belle gli si siano offerte per loro personale gioia, soddisfazione, in uno slancio d'amore incondizionato. Questo vuole, e io sono convinta che i suoi scagnozzi, Lele in testa, gli forniscano questa illusione portandogli le ancelle da loro remunerate a sua insaputa.
Lui poi le ospita, vabbè. Lui è un ospite generoso, un anfitrione perfetto, si sa.
Certo, ammetto, caro Filippo, che le fanciulle in questione non converrebbero con me sulla regolamentazione dei loro affari: nella loro testa c'è esattamente una roba simmetrica a quella di Lui: loro sono belle, fighe, giovani, quindi hanno diritto ad essere ammirate, coperte di regali, ospitate eccetera eccetera, e se questo diritto non viene riconosciuto, ecco, sono "parte lesa" ohè!
Giovani femmine di squalo attorno ad un vecchio squalo vorace. Ma talvolta arrivano branchi di pesci ignari e loro tutti ne fanno abbondante pasto... Forse è la legge della catena alimentare, ma non ha nulla a che vedere con la legge di un paese civile.
Cris, la mano non nella mano e gli occhi non negli occhi. Diciamocelo chiaro. Il Fidanzato d'Italia, bah. 

1 commento:

  1. Fidanzato D'Italia? Evviva la singletudine femminile!
    O Italia è il nome della sua "fidanzata"?

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