sabato 26 giugno 2010

cena col fratello

quando la famiglia è in vacanza al mare mio fratello mi telefona e mi informa che si riterrà invitato a cena da me il tal giorno. Io, se fosse per me, lo riterrei invitato ogni sera, ma mi rendo conto che un povero marito può volersi godere la pace della propria casa deserta, semel in anno.
Comunque ne ho approfittato per aprire un molto decoroso Perrier Jouet, fare delle fettine alla pizzaiola più o meno decenti e una montagna di chiacchiere.
Ah, i miei vicini del piano di sopra alle sei e quaranta decretano che io debba svegliarmi: è mattino, Capsicum, che aspetti? e giù bussi ritmici che fanno vibrare e scuotere il povero lampadario e il soffitto intero.
Questo si aggiunge ai molti lati negativi della mia sistemazione abitativa. Vabbè, tanto per dire una delle cose che ho raccontato al frater minor....

1 commento:


  1. tranquilla we in buonacompagnia, io non ho quelli del piano di sopra, ma ho i dirimpettai

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