lunedì 24 maggio 2010

PARTITA DOPPIA

La nonna, la solita, aveva una citazione buffa: "Anima candida, non macchiarti in computisteria" La citazione era buffa solo se riferita alla sua adolescenza.


Al liceo "fisico-matematico" (così allora quello che poi sarebbe stato lo Scientifico) tra le altre cose si studiava computisteria. Con pennini e inchiostro, anzi vari colori d'inchiostro, rosso e nero credo. Rosso per il dare e nero per l'avere, penso. E carte assorbenti e grembiule nero e mezze maniche, e tutto aveva un senso, dato che sotto al grembiule c'erano deliziosi abiti "anni dieci" che rischiavano di macchiarsi terribilmente in computisteria.


Ma era tutto un doppio senso, diceva. Una metafora. Siamo tutte anime candide, diceva, al principio. E vorremmo restarlo. Restare anime candide, fiduciose. Donare la fiducia e che tutto vada bene così. Neppure contemplare un "se" oppure un "ma" e nemmeno un "e poi". Donare anche noi stesse e che tutto vada bene così.


Poi ti fidanzi, per esempio, diceva, con un giovane e bell'ufficiale, ti fidanzi ufficialmente, in casa, con tanto di festa e anello e invitati eccetera eccetera. Poi si parla della data delle nozze, e lui un po' resta sul vago. tua madre insiste, e lui resta ancora sul vago, ma insomma si parla sempre di queste nozze, e insomma, tu resti incinta. E lui è per mare quando lo scopri e ne parli con tua madre e lei lo avvisa e gli scrive, adesso mio caro genero, bisogna proprio fissare la data di queste nozze, e lui le risponde, le manda un telegramma, a tua madre, non a te, a tua madre, e il telegramma comprende solo quattro parole: "Spiacente, sono già sposato".


Allora, improvvisamente, non sei più candida. Vorresti, è vero, ma un maledetto schizzo d'inchiostro ha oltrepassato la stoffa del grembiule, insomma, ti tocca pensare in fretta. Molto in fretta. Due mesi dopo sei sposata. Il tuo bel marito si convincerà che il vostro primogenito è nato settimino. Per fare le cose per bene alla seconda gravidanza lo informerai con un paio di mesi di ritardo, così anche il vostro secondo figlio nascerà settimino. Ci sono donne a cui capita. Anima candida, costretta alla computisteria, a fare i conti, a calcolare, a decidere di non fidarsi, di manipolare, a proteggersi.


Proteggersi va bene, ma il candore dell'abito è ormai solo apparente. Nel tenere la contabilità ci si macchia per forza, si perde il candore, si impara a farsi i propri conti, a decidere dove mettere il dare, in rosso, e dove l'avere, in nero. a tirare delle righe e calcolare l'avanzo o il disavanzo in partita doppia. E' una storia vera, mi diceva, accaduta alla mia amica del cuore. Ma vedi che non accada anche a te, bambina mia.


Noi abbiamo la pillola. Per fortuna. Persino l'aborto. E comunque non siamo costrette a sposarci a tutti i costi, a costo di mentire, ingannare, a costo di portarci dentro per tutta la vita l'amarezza di quel perduto candore.


Ma ci sono altri candori che si perdono nel momento in cui si comincia a fare i conti, e io non so dare istruzioni su cosa sarebbe meglio fare: se farsi i conti sempre, prima di capitare in mezzo ai guai, oppure se non farseli, e arrivare allo stremo, al momento di portare i registri in tribunale prima di mettersi a registrare, con inchiostro nero e rosso, la partita del dare e quella dell'avere.


Rischiare, di queso si tratterebbe, infine. Rischiare, perché potrebbe anche capitarti che il tuo candore trovi protezione nella lealtà della persona a cui ti leghi, e trovi risposta, accoglienza.


Ma anche no. Potrebbe anche darsi che dopo molti anni tu debba scoprire che è ora di portare i libri in tribunale, o potrebbe darsi che tu lo scopra appena in tempo, e che la pratica della computisteria ti salvi dalla bancarotta, come la virata cinica salvò l'amica del cuore della nonna disincantata, e neppure lei più candida, il candore intaccato da qualche spruzzo preso di rimbalzo.


Rischiare, senza neppure poter sperare di avere ragione, perchè alla fine, nel mondo in cui viviamo, la peggiore delle colpe è il candore.




Ora questo che c'entra col post precendete? Niente. Soltanto mi girava per la mente quella frase, perché nel pomeriggio ho visitato un cimitero molto particolare e c'era la tomba di una signora morta alla stessa età a cui morì la nonna, e non ero sicura di aver mai raccontato questa storia a nessuno, ho pensato magari così va persa e forse neppure l'ha raccontata ad altri, la nonna, e se l'ha fatto magari nessuno più si ricorda, così ho pensato di raccontarlo qui, le tracce che lasciamo nel web restano a lungo come la bava argentata di lumache scomparse nelle loro tane. Buonanotte. Anime candide tutte. Perché, e questo mi piacerebbe averlo saputo allora ed averlo detto alla nonna, si può essere anime candide per sempre, seppure  ad honorem. 


 

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