lunedì 10 maggio 2010

La sete dei vecchi

Un giovanotto che conosco da anni ha aperto con alcuni soci/colleghi una Casa Alloggio per anziani.
Lui è un assistente di base. In realtà studiava per diventare infermiere, ma all'epoca era un ragazzaccio scapestrato, così ha lasciato, ripreso, e infine ha fatto uno di quei corsi che negli ultimi anni hanno cambiato nome diverse volte ed ha cominciato a lavorare in RSA, che sono le case di riposo protette. Che sono brutte, è vero. E a lui non piacciono. così ha raccolto le forze, ha trovato un grande appartamento e insieme a due amici, una fisioterapista e un infermiere, sta cominciando questa strana avventura.
Così ho ricominciato a fare il medico da casa di riposo. Aggratis stavolta, perché cose così bisogna non solo approvarle a chiacchiere, ma metterci anche una piccola mano.
Una piccola Casa Famiglia, con solo sei posti, di cui quattro già pieni a meno di un mese dall'apertura, e rivolta soprattutto a soggiorni temporanei, di cosiddetto "sollievo" per i parenti, o di convalescenza per anziani che vivono da soli. Ha già avuto una signora che si era rotta due vertebre, ed è tornata a casa dopo due settimane, e ora una che ha un braccio ingessato, ma che, ho scoperto, è etilista cronica, il che verosimilmente condiziona/causa la sua demenza e le cui figlie pensano, forse di lasciare più a lungo.
La povera donna si alza ogni notte per frugare ogni stipetto della cucina. Cerca, cerca, non sa dire cosa, ma è una cosa a forma di bottiglia. Allora la persona che è di turno la notte le dà qualche goccia di ansiolitico e la riaccompagna a dormire. Povera nonna disperata...

Ma la cosa interessante è che ha accolto un anzianissimo signore, classificato come "demenza vascolare" dal servizio specialistico per le demenze di un vicino paesone, presso cui sarebbe, come dire, "seguito" da circa tre anni.
Una accurata anamnesi, fatta da una povera dottoressa di famiglia, ha fatto reindirizzare la diagnosi verso un delirio di Korsakoff. Naturalmente anche al vecchio signore farà un gran bene la eliminazione dell'alcol etilico dalla dieta.
Uh, il delirio di Korsakoff è una patologia tipica dell'etilista cronico, praticamente voglio dire che il signore in questione non ha per nulla una demenza vascolare, ma una demenza degenerativa/tossica da etilismo cronico, il che a voi non dirà nulla, ma a me ha spiegato come mai le terapie effettuate non abbiano dato risultati. E mi ha permesso di formulare un giudizio per nulla lusinghiero sullo specialista che percepisce uno stipendio per seguire gli anziani nel vicino paesone di cui sopra.

Intanto il vecchio signore sta meglio, è sereno e dorme, con un pochetto di aloperidolo e soprattutto senza prosecco e caffè corretto.

Ecco. Piccole cose da fare. E bravo Davide, ex ragazzaccio scapestrato.

4 commenti:


  1. Mi fa paura questo post, mi fa paura  per quello che afvrebbe potuto essere.
    Mi fa paura, tanta

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  2. Aveccene, di gente così, di medici così, di assistenti di base così, di idee così. Aveccene.

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  3. Non so perchè splinder mi dà in automatico questo indirizzo di blog, che non è il mio, ma così vanno le cose. Sono alessandra, comunque, "perssimesempio". Ciao.

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  4. bravo davvero...e bravi pure i vecchierelli etilici. se ci arrivassi io a quell'età  sarei sicuramente uguale ;)

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