mercoledì 26 maggio 2010

COME SI FA

- Dormo. Vediamo. Quando sono in guardia, cioè continuità assistenziale, ma insomma, guardia. Quando sono in guardia mi metto a letto vestito, poi mi copro col k-way, e resto coi piedi fuori, come un barbone. Un barbone, ecco, e metto una mano vicino al telefono. E sono così, una mano vicino al telefono e nell'altra mano il cellulare, e dormo. Ma non dormo. Perché aspetti la chiamata e allora cosa dormi. Non dormo neppure se la chiamata non arriva, sto teso, chiudo gli occhi ma sono teso ad aspettare la chiamata, coi miei piedi di fuori e tutto. Poi magari la chiamata non arriva. Ma arriva. Stanotte, per esempio, arriva e vado a vedere questo tizio, più giovane di me, e metastasi vertebrali e gli hano dato da farsi questa fiala di morfina. Cioè lui fa l'emmeessecontin di base, ma per il dolore intercorrente gli hanno dato da farsi questa fiala. E lui se la fa. Ma poi è ipoteso e mi chiama. E io sono lì e cerco di fare. Ma che cerco di fare. Non c'è mica nulla da fare, se non restare lì. E io resto lì. Fin che non sta meglio. E poi lui sta meglio e io me ne vado alle quattro del mattino e torno a sdraiarmi come un barbone coi telefoni e tutto e dopo un po' riparto.


-Ma tu soffri per loro.


- Certo! Certo, poveretti che ci soffro,e come fai. Li guardo e farei qualunque cosa per levargli il dolore, e poi pensi la loro morte non è diversa dalla mia e pensi che quando toccherà a me chissà se ci sarà qualcuno che verrà. Certo, come si fa a non soffrire.Sì.....

3 commenti:


  1. E' dura, MOOOLTOOOOOOO dura

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  2. Conversazione pesante, uno sfogo ad una paura, alla ricerca di un sostegno e rassicurazione per il futuro

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