lunedì 8 febbraio 2010

ZDAURE A TEATRO


Sono appena tornata da teatro.  Le signorine di Wilko. Uno spettacolo bello, anche se strano, in cui gli attori, invece di dialogare, recitano brani descrittivi del romanzo mentre ne mimano i contenuti. Bei costumi, belle scene, attori assai bravi.

Ma nella fila davanti a me stavano sedute tre anziane zdaure attorno agli ottanta, anzi, forse oltre gli ottanta, con le loro brave pelliccione di visone poggiate sullo schienale dei posti vuoti davanti e di fianco, accuratamente pettinate con riccioli biondissimi e laccati, orecchini e filo di perle, e rossetto rosso sulle labbra sottili, occhietti vivacissimi e caustiche come la soda.

Per la prima mezz'ora sono state ad ascoltare, poi hanno cominciato a commentare. Ad un tratto una, a voce intellegibile, ha dichiarato alla sua vicia: "insciomma, hai capito cos'era sciuzzescio? quello lì da ziovane sce le era fatte tutte e zinque!"

Da lì in poi è stato tutto un ridacchiare. La scena ricca di atmosfera in cui ballano e lui balla con tutte mimando una scopata collettiva, che doveva essere drammatica, ha scatenato l'ilarità delle tre signore, che ha contagiato tutta la metà della sala; la scena del parto della paglia, non vi dico. Io non riuscivo a trattenermi e mi dicevo: che penseranno i poveri attori? Loro ce la mettono tutta per farci piangere, la commedia era poi una tragedia perché alla fine la più giovane delle cinque sorelle si impicca pure, e le tre signore continuavano a commentare salaci, non troppo sottovoce, suggerendo, fra le altre cose,  al protagonista, dall'alto della loro ormai matura e comprovata esperienza, alternative di comportamento molto ma molto più furbe e fruttuose.

Alla fine si sono alzate tutte serie ed eleganti, si sono rimesse i visoni, hanno indirizzato quattro battiti -  quattro di numero- delle mani già guantate al palcoscenico e sono uscite con andatura ondeggiante sulle anche artrosiche ma intrepide.

Bellissime.

2 commenti:

  1. insomma... la platea meglio del palco

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  2. mammaoggilavora14 febbraio 2010 23:06

    bellissime davvero, mi sembra di sentir la tua voce che narra l'evento...
     queste sitazioni create da personaggi a prima vista irreprensibili mi fanno sbellicare...

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