mercoledì 9 dicembre 2009

TERMOLI

Dice la mia simpatica restauratrice, ma perché non scrive mai il nome Termoli? ne parla ma non lo scrive, ecco, io non ci avevo pensato, così adesso lo mettiamo come titolo del post.


Siamo tornati ieri sera, ed abbiamo passato delle ore a rimettere via tutto. Perché non resisto, mi porto a casa di tutto, davvero.


La cicoria germogliata, le puntarelle per dirla alla romana, che ci sono anche qui, ma sono, come dire, le nonne delle puntarelle termolesi, nel senso proprio di vecchiezza. quelle sono appena nate, fresche, raccolte lì per lì, ed io ho cotto le foglie e tagliato a listarelle i germogli e messi nell'acqua fredda e in frigo perché s'arriccino.


poi le castagne. qui li chiamano marroni, ma non sono né altrettanto buoni e neppure altrettanto grandi.


il pane pizza e quello di serracapriola.


i taralli al finocchio


i taralli di natale fatti col mosto cotto e il cioccolato


le ferratelle, quelle morbide e quelle croccanti


i cioccolatini del gelataio in fondo al corso (I CREMINI FATTI CON LA PANNA COTTA DUE VOLTE, A TUTTI I GUSTI COMPRESA LA CANNELLA!!!!!) 


la burrata, le scamorze, che mi sto dimenticando? insomma, a Termoli ci dovete andare. anche d'inverno.


e mica bisogna andare a napoli per mangiare la pastiera e le frolle ricce e non e le delizie al limone e la crostata di ricotta e il pesce, va da sè......

1 commento:

  1. conosco Termoli... anche se vivo a Catanzaro, circa 550 chilometri più a sud, comunque ci passo almeno una volta l'anno... mio marito è infatti abruzzese... ciao e buona giornata da Maria

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