domenica 29 novembre 2009

EQUILIBRI

Mi trovo in una condizione interessante. Da un paio d'anni mi sto impegnando in modo sempre più intenso in una attività di tipo didattico. Nel 92, quando l'impegno clinico divenne più continuo e intenso, lasciai progressivamente l'insegnamento e il lavoro di organizzazione didattica. Lo sto dicendo in paroloni, e non è da me, però allora decisi che non potevo fare bene entrambe le cose, e scelsi la medicina preferendola al lavoro di organizzazione didattica e insegnamento.


Poi sono passati parecchi anni, ho lavorato come medico in tanti ruoli, e per una concatenazione imprevedibile di coincidenze ho ripreso ad insegnare e ad organizzare corsi. E' un lavoro che ho odiato per anni, e adesso invece mi piace. Non mi ci sento perfettamente a mio agio, perché non sono convinta di saperlo fare come dovrei, però mi piace. Mi piace farlo meglio che posso, esattamente perché sono convinta che il meglio che posso sia inadeguato e una definitiva vergognosa schifezza, quindi del tutto insufficiente, e mi demoralizzo anche, talvolta, e mi blocco, ma questo non è l'argomento di cui volevo parlare.


Volevo parlare dell'equilibrio che vorrei trovare tra il mio lavoro coi pazienti, la pratica dell'attività clinica di medicina generale, e il mio lavoro di organizzzione didattica della formazione in medicina generale. Sto abbandonando troppo spesso il mio studio in mano ai sostituti, che sono bravi, molto bravi, ma non sono io, il mio lavoro mi manca, ho bisogno di seguire i miei pazienti di più.


Adesso, per esempio, vorrei riprendere in mano gli elenchi dei vaccinati e confrontarli con quelli dei pazienti da vaccinare, come ho sempre fatto ogni anno, per chiamare quelli che mancano, e completare la campagna vaccinale, diciamo entro la prima quindicina di dicembre.


Ma ho nello stesso tempo una quantità di cose da fare per organizzare il prossimo semestre.


Credo che lo stesso problema attanagli tutti coloro che abbinano insegnamento e attività clinica, credo che mi gioverebbe cercare di imparare da loro.


EQUILIBRIO! Mannaggia, mi ci vuole una mezza giornata extra, altro che equilibrio. Oppure una mezza segretaria extra. Entrambe le cose sono impossibili, al momento attuale.


Forse la mezza segretaria extra, però.... Vedremo. Vedremo. Tenuto conto che questa vicenda tra un anno sarà finita, il che è un sollievo, ma anche mi dispiacerà... .

3 commenti:

  1. Certe volte l'inadeguatezza nasce da noi, dal confrontarci con modelli ideali senza poterci vedere dal di fuori nei vari ruoli. E una situazione nuova, ha lo svantaggio che bisogna pensarci ed organizzarla meglio, di quella che conosciamo e nella quale le attività minori le sappiamo fare al pilota automatico.

    Ben venga però la mezza segretaria extra, se ci sta o se decidi di farcela stare. Cavolo, stimoli il mercato del lavoro, ti pare poco di questi tempi?

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  2. ehm, "piacerebbe anche a me", senza mi.

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  3. una mezza giornata mi piacerebbe anche a me. baci

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