venerdì 30 ottobre 2009

tutti si ha le nostre cicatrici

c'è chi ne fa un dramma, chi attraversa il dramma e sbuca faticosamente dall'altro lato, prendendola in ridere, ma solo di facciata. perché dentro si ride poco.
il mio amico, collega e sostituto in fase di divorzio ed io abbiamo riso molto oggi e parlato molto. ci conosciamo da tanti, davvero tanti anni, e ci stimiamo reciprocamente, e ci fidiamo anche, eppure di alcune cose si riesce a parlare solo "dopo".
lui è nel "dopo", cerca di tirare le somme, e mi sento di dare ragione al prrof sul sadismo di alcune donne, che poi fan le vittime e le professoresse, pure; ma io sono una donna atipica, forse, e strana, e convinta che due torti non facciano una ragione.
ok, questo per fare un brindisi all'amico e collega e sostituto, ad maiora!

1 commento:

  1. dispaice sempre sentire certe notizie, si pensa sempre che certe situazioni non capitino mai a chi si conosce bene o meno bene, sono situazioni pesanti, che feriscono l'animo, inaridiscono i rapporti con il mondo esterno, situazioni che lasciano cicatrici indelebili nell'anima e nella mente. però ricordiamoci anche che un soldino da solo non fa rumore, quindi...

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