sabato 24 ottobre 2009

straziami, ma di baci saziami, anzi no, straziami e basta

Una delle cose che vede il medico, tra le tante schifezze che ogni sorta di paura o di pudore tiene celate dietro le porte chiuse, sono le donne che si lasciano picchiare, maltrattare, umiliare.


Dice ma perché? Perché come i bambini che amano i genitori e quindi trovano per loro ogni giustificazione e si sentono responsabili di ogni possibile cosa, così le donne innamorate trovano ogni possibile giustificazione per l'uomo che le maltratta, e ritengono d'essere in colpa, e persino le ho sentite dire: ha ragione a picchiarmi, lui vuole solo aiutarmi, sono io che sono cattiva.


A volte solo la presenza di un figlio da proteggere apre loro gli occhi, a volte è necessario giungere a maltrattamenti veramente da ricovero per convincerle a sottrarsi al loro aguzzino; a volte ci passano insieme tutta la vita, convinte che si tratti, infine, di una forma d'amore.


Ma la violenza peggiore è quella che non alza le mani, quella che non picchia.


La violenza fisica infine è facile da individuare, isolare, ecco: una sberla, o due, o tante, un calcio, o più d'uno, e i lividi visibili, per giorni o settimane. E infine succede sempre che l'amato bene esageri e che un intervento medico si renda urgente....


Ci sono violenze peggiori. Si può convincere una donna che è brutta, che è stronza, che non vale nulla, che da sola non ce la può fare, che i suoi figli non l'amano, che la sua famiglia d'origine la odia, che il mondo sarebbe migliore senza di lei, che farebbe buona cosa levandosi di mezzo. Si può ottenere pure che lo faccia, di levarsi di mezzo.


Basta volerlo, basta crederci, basta odiare abbastanza, disprezzare abbastanza. Le donne sono generose, credono al giudizio del loro uomo e vi si affidano fino all'autodistruzione.


Ora non vi azzardate a dirmi che non è vero e che esagero, o vi presento una bella, elegante, raffinata donna, molto più giovane di me, che mi ha raccontato la sua storia, simile purtroppo a molte altre storie che ho già visto, già sentito. Glielo raccontate a lei che esagera, ok?


Ma la cosa peggiore, che mi ha ferito più a fondo, è staata la connivenza, non trovo altro termine, di una psichiatra che faceva ai due una "terapia di coppia" nella quale spingeva la donna a sopportare, perchè col suo amore e la sua dedizione poteva "farlo guarire", dice, persino la volta che riuscì a fuggire dopo un pestaggio vero e proprio la incitò a tornare a casa, e lei lo fece, e si prese la seconda puntata delle botte.


Una psichiatra. Avrei voluto sprofondare.


 

10 commenti:

  1. so bene di cosa parli. io li riconosco subito, quelli li. di quella specie. ma peggio di loro sono tutti quelli che vedono ma fanno finta di non vedere, che sanno ma tacciono o che addirittura prendono le sue parti, perchè si "lei è effettivamente stronza, un po' se le cerca eh.". ecco questo credo sia una specie ancora peggiore di persone. come quelli che dicono che la ragazzina stuprata se l'è cercata, aveva una minigonna. oppure "si sapeva che non era una che se la tirava". cristo santo, ma come si può. mai accetterò chi mi viene a dire queste cose perchè non esistono giustificazioni valide al mondo per alzare le mani su chi è più debole. e non esistono giustificazioni al mondo per usurpare di una posizione di potere, che sia quella di un datore di lavoro o quella del padre di famiglia. mai. per nessun motivo.

    Miss Goldmund

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  2. la violenza famigliare è tremenda. la mia migliore amica credo che viva in una situazione del genere, non necessariamente violenta in termini di pestaggio, ma quando le sento dire, a 36 anni "va tutto bene, ma sai io voglio essere lasciata in pace, stare tranquilla..." c'è qualcosa di nascosto che mi fa male. personalmente ho convissuto con la violenza famigliare per tanti anni e ti dirò, nessuno al di fuori poteva capire, avremmo dovuto saper chiedere aiuto. ma può capitare che nulla trapeli e che si muioa a pezzettini. oppure si aspetta che finisca, come credo stia facendo la mia amica. ma saperla in una situazione simile per me è tremendo.

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  3. No, no, altro che dirti che non è vero. Confermo tutto, purtroppo. E confermo anche interventi deliranti di una psicologa. Che ha detto convinta a una mia amica che aveva chiesto aiuto, in crisi profondissima con il marito, che "doveva comunque compiere i  doveri coniugali".
    Robe da medioevo.
    marilde

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  4. cioè, tu dice che gli uomini non sono mai generosi non credono etc etc? che bassa generalizzazione, scusa. (sull'aspetto della violenza psicologica, eh)                   .  

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  5.  cinas, non ho parlato della generosità degli uomini, ma di quella delle donne. poi ci sono uomini assai generosi, ma forse in proporzione ci sono meno donne violente e sadiche. Non lo so, ma il fenomeno della violenza domestica sta diventando epidemico, sociale e preoccupante. o forse è sempre stato così solo che non ci badavamo... non lo so. tu che dici?

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  6. io credo che sia stato sempre così.
    che adesso si denunci di più, e menomale.
    penso che occorrerebbe un'azione di sputtanamento degli uomini violenti, nelle classi scolastiche, nell'educazione nel senso più ampio del ternine.

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  7.  sì. sputtanamento, hai ragione.

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  8. Io ho fatto il servizio civile in una comunità per donne maltrattate (e minori in difficoltà). 
    La dipendenza che avevano queste donne dal marito nonostante tutto era davvero difficile da spezzare
    Ricordo una ragazza a cui, dopo mesi di permanenza lì, avevano trovato un lavoro per rendersi indipendente. Dopo un giorno che era uscita è tornata volontariamente dal marito.

    Ciao
    Angelo

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  9.  una specie di terribile sindrome di stoccolma. terribile.

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  10.  grazie, angelo, è vero, questa è una delle cose che la gente non sa.

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