lunedì 19 ottobre 2009

pragmatismo

Parlavo oggi con una cara amica e le dicevo del dualismo tra passionalità e pragmatismo. Perchè l'una parrebbe escludere l'altro, il calore e la freddezza, l'ardore e la razionalità; eppure non è così, per quanto mi riguarda.


E aggiungerei per mia fortuna. Non credo nelle decisioni prese sull'onda dell'impulso, sull'abbrivio dell'emozione, nella luce dell'entusiasmo o nell'oscurità della delusione. La mia mamma era solita armarsi di una matita ( con accessorio da cancellazione, ovvero gomma) e di un taccuino, ogni mattina accanto al caffè, per fare la lista della spesa, quella delle cose da fare, quella dei buoni motivi per prendere una decisione e di quelli altrettanto buoni per non prenderla. Poi posava la matita e beveva il caffè, e se la decisione era difficile aggiungeva: andiamo a fare i letti (dare la polvere, raccogliere i panni stesi, a seconda) e preghiamo Sant'Elena, patrona delle cose perse e ritrovate, che ci faccia trovare la soluzione.


Suggeriva inoltre il classico metodo del contare fino a dieci prima di dare una risposta; le sue erano sempre educatissime, ma all'occorrenza terribilmente taglienti. Ed infine mi informava, o mi rammentava, di quando in quando di avermi mesa al mondo con la lingua giusto nel mezzo della chiostra dei denti per semplificarmi l'azione di morderla quando stessi per pronunciare frasi non meditate.


Notate bene: non era richiesto che le frasi, le risposte, i giudizi fossero gentili, benevoli o acquiescenti, ma solo che fossero meditati. Potete, secondo mia madre, mandare qualcuno a cuocere nel più fondo girone infernale o augurargli la lapidazione, ma soavemente e rigorosamente a non più di dodici gradi centigradi: temperatura da cantina.


Sarà perché sono nipote di un vignaiolo, sarà per devozione materna, ma sono abitudini che non ho dismesso.


la cosa assurda è che ne vado fiera.

5 commenti:

  1. mammaoggilavora20 ottobre 2009 01:10

    ...e fai bene a andarne fiera.
    Peraltro, e' un bellissimo ritratto (di tua madre e tuo).

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  2. Che bello questo tuo post!
    Che bell' insegnamento!

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  3. mia madre era bella. non fisicamente forse, con la pelle olivastra da sarda, il naso aquilino, le sopraciglia lievemente aggrottate sopra due occhi veramente neri: ma se rideva con lei rideva il mondo e se cantava, poi, la sua ampia voce faceva risuonare con sè le mie emozioni. E se quella stessa voce s'affilava e colpiva, il tocco lieve affondava sino all'osso. Non si è mai lamentata di un solo dolore, mai una malattia, mai un disturbo; quattro figli e otto gravidanze e mi ricordo un parto dopo il quale si alzò per preparare la cena. ma quando morì scoprii che l'artrosi le aveva deformato le ginocchia. mai un cenno, mai una lamentela.
    Era una strana donna, bella.

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  4. mammaoggilavora21 ottobre 2009 11:37

    non sapevo che splinder mettesse in modo automatico un commento quando si fa il link a una pagina.
    scusa del disturbo...

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  5. ma grazie, anzi!! questi link sono alla base della classifica di blogbabel, pensa... c'è chi li sollecita

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