lunedì 12 ottobre 2009

madre pessima e distratta

il piccolo m'ha portato a casa due note, che avrebbero potuto essere evitate se avessi controllato io la sua borsa, ogni sera, cosa che non ho fatto. E se l'avessi interrogato prima di mandarlo a scuola su quel che aveva studiato, altra cosa che non ho fatto. E che vado a fare immediatamente. Al passato non c'è rimedio, però...
leggetevi un libro.

4 commenti:

  1. Questi piccoli però, se continua così, non cresceranno mai. Vedo che non si è scomposto più di tanto dopo la prima nota. Non sei certo peggio del Ferrari che si dimenticò di andare a prendere la figlia dall'asilo, lei tutt'ora glielo rinfaccia

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  2. ottimo ziacris!!!!

    non sopporto più gli studenti che alle superiori dimenticano cappotti, matite, libri, quaderni, calcolatrici, diari... questo atteggiamento che implica sempre qualcuno a starti dietro, a mettere a posto il tuo passaggio... anzi........
    non sopporto più i genitori di quegli allievi ;-)

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  3.  intanto, prrof, gli insegnanti di mio figlio mi trattano come una deficiente perché lui si dimentica le cose e talvolta i compiti  (ma fa da solo) mentre gli altri sono perfettini (ma sono continuamente aiutati), e allora che fare? lo si aiuta pure lui.... :-(
    quando avevo la sua età ogni giorno c'era qualcuno che scordava libri o compiti, e spesso ero io quel qualcuno. Ciò non mi ha impedito di arrivare ad una laurea con lode, se vogliamo parlare di carriera scolastica.
    Ma gli insegnanti d'oggi non tollerano nulla e i genitori hanno pochi figli, spesso uno solo, e lo trattano appunto come una chioccia con un solo pulcino.. I miei, spesso da soli a casa coi loro compiti, fanno la figura di quelli trascurati da genitori degeneri. Uffa.

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  4. evidentemente siamo cresciuti in mondi diversi :)
    già dalle elementari non era "normale" quel livello di "dimenticanza"...  specie nei compiti da fare :/
    anche perchè io non so bene se poi questa "dimenticanza" non si incrocia con altro (voglia?, me ne frego, ci provo, tanto io così sono già arrivato alle superiori;ecc ecc)
    nella mia esperienza (riferisco, non giudico) le scuole che ho visto da insegnante sono state infinitamente più tolleranti di quelle che ho visto da studente, forse già le famiglie erano meno tolleranti...
    questo non ha nulla a che fare con le capacità ed intelligenza che il singolo è in grado di esprimere, se mai ha a che fare con la manipolazione dell'altro.
    la strada da scegliere per tuo figlio lo deciderete tu e lui... non farti condizionare dal "cosa pensano gli altri"... a volte dovrai aiutarlo a volte se la dovrà sgrugnare ;)

    baci

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