lunedì 19 ottobre 2009

Apnea

Sull'onda di uno stato di benessere fisico e di grazia, nuoto in apnea in questi giorni, settimane, forse mesi. Ho preso un lungo fiato e volo in apnea, pinnata, fonda, velocissima, e solleverò il capo verso la superficie solo quando sarò pronta per prendere fiato. Poi con un colpo di reni terminerò la vasca a dorso.

E rifletterò, riguardando verso l'alto, verso l'aria, il mondo.

Ma mi sento un gran fiato, potrei forse finire la vasca così. A occhi ben aperti per vedere la T scura sul fondo, per non finire in velocità con la testa contro il bordo, per non farmi male.

Non capita spesso di godervi una volata simile, esaltante, emozionante, e terrò il fiato più che potrò, per risalire quasi dolorosamente verso l'alto. L'aria mi aspetterà, paziente.
Col nuovo respiro rifletterò, mediterò, farò. Ma ora nuoto.

1 commento:

  1. mi sembra di averla ben presente questa situazione, ne ho anche parlato tempo fa...bello

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