martedì 22 settembre 2009

un dolcino per un bimbo

L'Artusi ha una ricetta che si chiama "Un uovo per un bambino". Trattasi semplicemente di uovo sbattuto con lo zucchero, e sin da piccola ho pensato che si trattasse dell'unico modo possibile per sbattere un uovo con lo zucchero. Naturalmente mi sbagliavo.


La prima volta che lo preparai a mio marito, egli inorridì e rifiutò d'alimentarsene. Seppi, più avanti, che nella sua concezione di vita un uovo sbattuto con lo zucchero era un uovo intero, scocciato in un bicchiere, e rimescolato brevemente con un mezzo cucchiaio di zucchero, fino ad ottenerne un liquidino giallognolo, dolciastro e brodoso. Che pare nella sua famiglia piaccia. Boh...


Per noialtri, sardi ma artusiani nell'animo, il tuorlo va separato dall'albume, messo in una tazza e montato finemente con lo zucchero fino a che non scompaiano completamente i granelli dello stesso ed il composto, giallo pallido e spumoso, non "scriva". A questo punto, da parte, due forchette abilmente manovrate trasformeranno l'albume in una neve candida e fermissima che andrà incorporata, un poco per volta e con grande delicatezza, al tuorlo montato. Questo è "L'uovo per un bambino", rigorosamente accompagnato da biscottini o da fette sottili di pane tagliate a striscioline.


Ma il mio "bambino", stasera, in ansia per un esame difficile, non voleva un uovo, voleva un dolce. Quindi ho aggiunto all'uovo 20 grammi di farina, 60 di zucchero, mezza bacca di vaniglia e 250 grammi di latte ed ho cotto il tutto ottenendo "un uovo per un bambino grande", ovvero una tazza di crema pasticcera. Ottimo viatico per una notte di sonno pre esame, provare per credere.

5 commenti:

  1. Anche mia nonna mi faceva entrambi. Lei usava slo il rosso, io da adolescente ho scoperto il bianco (grazie allo sbattitore elettrico) e c'è persino stato un periodo, queste adolescenze affamate che roba, che ci aggiungevo un cucchiaio di farina per renderlo più consistente, ma senza cuocerlo. Una mappazza che non ti dico, ma evidentemente in quel periodo mi serviva.


    Mammamsterdam

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  2. Se rileggi la ricetta artusiana vedrai che il grande Pellegrino diceva, ad accompagnamento della stessa, che ci sarebbero meno isterici , se venisse servito l'uovo regolarmente!

    Aggiungo che nella sua ricetta manca un sapore, inconfondibile:

    il sapore della cura materna che ferma le proprie attività, guarda il bimbetto con occhio preoccupato e poi partecipe e risoluta gli dice:"So quel che ti serve" e provvede alla preparazione.

    :-)

    Roberta

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  3. La ricetta riportata da Capsicum è quella detta dello "zabaglione montato" crudo e semplice.

    Con aggiunta di marsala è una ghiottoneria. Io lo usavo all'università come energetico per la giornata!

    Con aggiunta di cottura a bagnomaria (mescolare sempre piano piano!) è una prelibatezza pasticcera, si conserva qualche giorno.

    E' comunque una spuma ottima per farciture o per intingere frollini.


    In famiglia mia era molto usato per fare merenda: seduti davanti al camino con il fuoco acceso, con zabaglione e biscotti, si stava una meraviglia!

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  4. il camino col fuoco acceso! ecco!

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