mercoledì 9 settembre 2009

ok, lavoriamo

che poi io lo farei gratis, il mio lavoro, ma non stamattina. Stamattina starei a leggere, e forse anche oggi pomeriggio e forse anche domani.
Quasi quasi chiamo un sostituto. Mi do malata. E' una malattia, dopotutto, mortale questo tempo che trascorre e mi uccide.

3 commenti:

  1. Allora bisogna colpire il tempo, fargli un elettrochoc, confonderlo, spaventarlo, folgorarlo.

    Un modo lo conosco...

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  2. non ci sono modi per allungare il tempo che ci spetta o per recuperare quello già trascorso, o per duplicarlo o per condensarne altro: ci sono solo modi per concretizzare illusioni consolatorie, che non è poco ma è altra cosa. Le illusioni non sono tecnicamente bugie, ma sovrapposizioni alla verità, questo sì.

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  3. splinder s'è perso un post, mannaggia

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