martedì 1 settembre 2009

sopportare l'insopportabile

Ho trascorso un po' di tempo, oggi, a cercare le parole giuste per dire una cosa semplice e risaputa: la morte di una persona ci diminuisce tutti. La morte di un bambino ci defrauda tutti. Insopportabilmente.
Mi sono chiesta come sopportare l'insopportabile. Non lo so, davvero. Ma se devo trovare un senso, è nella vita che lo trovo, in quello sfolgorante scampolo di vita che ha portato nel mondo amore, grazia, intelligenza, coraggio e bellezza.

Pensate a un fiore giallo, per favore. Potrebbe essere una margherita, una rosa, un girasole, e pensate ad un cavallo veloce, ad una scatola di matite colorate. Pensate a tanti fiori gialli, uno al giorno, come quelli che la sua coraggiosa mamma ha scelto stamattina per lei.

E l'altra cosa straziante, per me, sono state le due piccole tombe ancora vuote, ma già scavate, subito vicino a lei. I bambini che ci lasciano sono gemme strappate al nostro albero; io cerco un senso e lo trovo solo nella completezza di quella piccola vita, maggiore forse di quella di altre vite durate più anni, ma non più tempo.

Un bacio ancora, cara amica mia.

3 commenti:

  1. Riuscire ad accettare la morte di un bambino richiede un tale stato di grazia, che, interrogarsi su come ci si riesca potrebbe farti franare a terra.

    Tantissimo rispetto alla bimba, alla madre della bimba ed a te, Capsicum.

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  2. Fiori gialli come il sole,

    luminosi, allegri,

    forti e gentili come lei...


    Ci ha lasciato migliori di come ci ha trovati.

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  3. sì, ci ha lasciato tutti migliori di come ci ha trovati!

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