martedì 14 luglio 2009

SNIFF SNIFF

Si sta tanto bene nel mio studio con l'aria condizionata che va a tutto spiano, tanto bene da indurmi a stare ancora un po' qui prima di uscire per le domiciliari. Così ho tempo per parlare di odori. Potrei fare un breve trattato sull'argomento.
parte prima: introduzione . Gli odori non sono verbali, questo è chiaro a tutti. Gli odori ti piombano direttamente nella parte antica del cervello e da lì allungano le loro mani biochimiche praticamente su tutte le funzioni dell'organismo: la fame, la sete, la paura, la simpatia, l'antipatia, la repulsione schietta, l'innamoramento, la regolazione del ciclo mestruale (si, è attraverso la reciproca percezione degli odori che un gruppo di donne che vivono insieme sincronizza il proprio ciclo metruale nel giro di pochi mesi). L'odore arriva ovunque senza passare quasi mai per le strutture verbali. Due libri (ci vuole un pizzico di bibliografia, no?) per  fare un esempio: profumo di suskind e il matrimonio alchimistico di alistair crompton di robert sheckley (urania 757)
parte seconda: l'odore nella mia vita professionale. Il Boss, l'uomo favoloso che mi ha insegnato a fare il medico, mi ha insegnato a tenere una boccetta di deodorante spray sulla scrivania. E' qui davanti a me, la uso poco epr la verità, ho imparato a farne a meno, ma soprattutto ho imparato a usare gli odori. Ci sono delle malattie che si sentono dall'odore, secondo me. Oggi non vi si attribuisce più tanta importanza, gùfiguriamoci, la semeiotica è una scienza desueta, tutto vogliono ecografie e risonanze, però l'odore è rilevantissimo. Una confessione: per me toccare le persone era, prima che facessi il medico, una cosa difficilissima. Il contatto fisico mi provocava sensazioni violente, nel bene e nel male direi. Ho imparato a toccare le persone in modo tecnico. Allo stesso modo ho imparato ad annusare le persone in modo tecnico. Quindi l'odore ha assunto un significato semeiologico che trascende la piacevolezza come il disgusto. La formaldeide è formaldeide(indimenticabile anche se obsoleta), il betametasone sa d'inchiostro, le feci sono feci, il sudore stantio è sudore stantio, la sporcizia è sporcizia, la vaginite odorosa ha decisamente odore di vaginite odorosa, la melena sa di melena, il sangue ha il caratteristico odore ferroso del sangue e il cadavere ha odore diverso di ora in ora e a seconda delle stagioni, e mi rendo conto che sono solo all'inizio di un lunghissimo elenco che non vi dirà mai NULLA perché l'odore NON E' VERBALIZZABILE se non ricorrendo a termini di paragone odoriferi noti ad entrambi gli interlocutori; un problema noto ai nasi, ai sommelier, ai cuochi eccetera eccetera.


Parte terza ve la racconto in altro momento perché vado a fare la mia visita domiciliare con l'Infermiera di Famiglia, e poi magari vi racconto pure questa dell'Infermiere di Famiglia, perchè è un esperimento nato al Borgo e che va tanto tanto bene....

2 commenti:

  1. è vero, gli odori sono "odorosi", e lo dice uno come me che è quasi sordo agli odori ;)


    lo insegno anche ai cinni in laboratorio quando bisogna descrivere le sostanze; ci si mette più d'accordo sulle altre caratteristiche (colore, aspetto, consistenza) che sugli odori e questo perchè sono potentemente evocativi


    non sono molto d'accordo sul non verbalizzabile... si, perchè messa la premessa di prima, dopo ci si può intendere un po' meglio...


    non lo stiamo per caso facendo ;)


    è poi un peccato che non si possa dar valore alle "diagnosi ad odore" possono anche essere molto precise... conoscevo un veterinario per cui l'odore di rogna era inequivocabile... purtroppo non sono riuscito ad impararlo per la mia "sordità" già citata


    p.s. condizionatori moderati "please"

    sono loro che fanno il caldo delle città insopportabile (oltre ovviamente alla insopportabilità degli umani che li (stra)usano)

    RispondiElimina
  2. si, certo, prrof, lo stiamo facendo :D

    RispondiElimina