domenica 19 luglio 2009

pensione

ieri la mia amica ha ventilato l'intenzione di smettere di lavorare, farsi pagare i residui anni di contributi (almeno dieci) dal marito e dedicarsi a coltivare la propria vita e quella della sua famiglia.

cosa farei se fossi in pensione oggi? io che ci andrò non prima dell'alba dei sessantacinque, fra tredici anni o giù di lì...

ah, ricomincerei a fare cose che ho lasciato anni fa. curerei le gioie della mia anima. si, ci sono tante cose che potrei fare. ma il prezzo lo pagherebbero altre persone, e questo, francamente, sarebbe piuttosto male.

3 commenti:

  1. La "propria vita"?? La mia "propria vita" e` in gran parte il mio lavoro, se no non avrei passato il pomeriggio di oggi, come quello di tante altre domeniche, a lavorare (benche', si`, con calma...).


    E la tua "propria vita", Dr. Capsicum?


    Andiamo, chi ha la fortuna di identificarsi (almeno in parte) con il proprio lavoro non deve neanche pensarci, alla pensione.


    Sursum corda, Capsicum. Domani si torna al lavoro! Atte' te fa male 'a domenica...

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  2. alla mia amica il suo lavoro non piace. a me, invece piace, oggettivamene però non resta il tempo per altro.... e sempre degli arretrati pazzeschi.

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  3. AAAHHH! "Arretrati"! Hai pronunciato la parola tragica! So bene, so bene (infatti sono ancora qui e non ho ancora cenato).


    Talvolta mi scappa di invidiare chi lavora col cartellino... Ma poi mi chiedo se voglio prendermi in giro.


    Dai, ritagliati qualche oasi, e fuori di quelle lavora, lavora, lavora!

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