sabato 11 luglio 2009

DISFARE I BAGAGLI...

... è l'operazione più noiosa che si possa immaginare. soprattutto per via della spartizione nelle due categorie "da lavare" e "non da lavare". Sarebbe semplice, in realtà: ti porti dietro più roba del necessario e quella che non hai usato la rimetti nell'armadio. Ma, qui sorgono le perplessità delle signore un po' ossessive, non avrà preso un qualche odore per la vicinanza con roba usata? non si sarà bagnata col contatto con un costume non adeguatamente asciutto? o con un telo da spiaggia?
Le scarpe, dalle mie parti, viaggiano rigorosamente in una valigia dedicata, e questo almeno è un punto fermo. Ho lottato a lungo, nei primi anni del mio matrimonio, per far passare l'uso di imbustare ogni paio di scarpe nell'apposito sacchetto di flanella e per dedicare ad esse una valigia. Per fortuna il marito aveva le giuste inclinazioni ossessivo compulsive e si è lascito convertire al punto da non ricordare neppure più di avere mai seguito prassi differenti.
Più difficile è convincerlo a tenere una valigia separata per la roba usata/sporca. Anche stavolta ha disfatto il borsone verde, ha messo il contenuto in due sportine di plastica ed ha infilato tutto nella stessa valigia, semivuota, è chiaro, da me preparata con la roba pulita. risultato: sono preda dei dubbi, e una bella giacca, non usata ma contaminata, finirà dritta in tintoria. Anzi, ce la porto subito, prima che chiudano.
Ho bisogno di una bella analisi, freudiana stavolta, di quelle col lettino, costosissime e come minimo bisettimanali. Per fortuna sono rimasta al verde, altrimenti....
Un abbraccio da una modicamente abbronzata Capsicum

14 commenti:

  1. Una pacca di solidarieta` sulle spalle.


    No, non a te, Capsicum, al marito!

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  2. uomini! il marito è un vero tiranno, sappilo, Max! se non gli tenesi testa sarebbe la fine... Di cosa non so, ma la fine :-))

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  3. "non usata ma contaminata" dalla presenza nella stessa valigia, allinterno di un'altra busta di plastica di vestiti indossati?


    Ma non è un pochino esagerato? O_O


    Bentornata! :)


    Worthstream

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  4. è che io sento gli odori, nel bene e nel male; e ne sono quasi ossessionata. cioè, forse ossessionata proprio. Dentro una valigia chiusa una maglia sporca può "impuzzarne" l'intero contenuto :-< E la cosa che più mi tormenta è non poter sapere che odore abbia io per gli altri. Nessuno me lo dice mai, pare che non ne percepiscano la cruciale importanza, e nessuno mi avverte, per esempio, se puzzo di sudore, se ho un alito sgradevole, se so di fritto o di cucina (capita alle cuoche) e via dicendo. Vorrei un rilevatore di odori come si deve, da portarmi appresso...

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  5. io non sono ossessiva per tutto, sia ben chiaro, sono anzi molto razionale e ragionevole, tranne che per l'odore. Persino gli uomini, se hanno l'odore sbagliato non riesco proprio a starci vicino, e lo so che è pazzesco, lo so da me: è un retaggio selvatico, primordiale, e allora?

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  6. Beh, è statisticamente vero che le donne sono più sensibili agli odori, quindi una differente sensibilità su questo punto tra te e tuo marito non è necessariamente segno di ossessività incompatibili.

    Anche se mi resta il dubbio che le donne abbiano sviluppato un olfatto più sensibile apposta per poter criticare il modo di fare le valigie dei mariti...

    (così, spero scherzosamente, spendo anche una parola sui "pregiudizi di genere"... parlare di queste cose è come polemizzare sui matematici o sugli ingegneri).

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  7. oh, anche il prrof mi diceva una cosa del genere qualche settimana fa, ma lui maliziosamente aggiungeva che, a suo parere, noi donne siamo più sensibili agli odori ma meno in grado di riconoscerli.... però è un argomento che merita di essere ripreso. baci

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  8. Bentornata. :)

    La soluzione? Valigie separate. Ad ognuno il proprio afrore.

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  9. Higgs, ciao bella! ll marito non ha odore, praticamente mai, giusto dopo una partita di calcio (all'epoca) o una corsa in bici ha un lievissimo sentore di yogurth. Probabilmente è uno dei motivi principali per cui l'ho sposato. Ed è anche ossessivamene pulito. Ma la faccenda degli odori, ne parlerò una sera che sono meno esausta... Baci

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  10. Ergo: a Capsicum piace molto lo yogurth :-)

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  11. ...a suo parere, noi donne siamo più sensibili agli odori ma meno in grado di riconoscerli....

    NON a mio parere, me lo diceva una mia amica maesta che sentiva tutto ma non sapeva cos'era


    per i bagagli ti consiglio il mio sistema: inventare la categoria "in uso" per la roba contaminata, finire di usarla e lavarla poi con soddisfazione ;)

    però mi viene il dubbio che la tua tolleranza per la roba in giro sia più bassa della mia :/


    bentornata :)

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  12. ci ho pensato un po' e no, non è come polemizzare sui matematici e gli ingegneri: il giorno in cui davvero lo sarà, probabilmente vivremo in un mondo civile; ma grazie, lo prendo come auspicio.

    prrof, la mia tolleranza al disordine è alta e la mia personale soluzione è simile alla tua: un qualunque capo d'abbigliamento, una volta indossato, non torna nell'armadio prima di essere stato lavato, salvo che si trati di un cappotto, di una giacca, d'un capo non a contatto con la pelle. Sta su un servo muto e viene riusato senza rientrare nell'armadio fino a che non ritorna netto. Il servo muto è orrendo, carico d'abito da casa, pigiami, camicette e maglie messe una volta, tuta da ginnastica.... ma l'armadio è pulito! e il marito non condivide, no: privilegia l'estetica rispetto alla funzione.

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  13. ohps! a casa tua c'è un ribaltamento dei ruoli... di solito è il contrario ;)

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  14. si, lo so, prrof .... ma l'importante è l'equilibrio...

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