domenica 28 giugno 2009

GENERI E PENSIERI

Ok, diciamolo, i pregiudizi di genere assumono varie forme, coloriture, giustificazioni e formulazioni. Si presentano  tra l’altro come categorici, insinuanti, elucubranti, affabulanti, ironici, sprezzanti, denigratori; si espandono in campi comportamentali, cognitivi, erotici o francamente sessuali, domestici, relazionali in genere eccetera eccetera. E soprattutto non v’è garanzia che alcuno ne sia immune, per quanto stimabile, affidabile, sbalorditivamente intelligente e ammirevole sotto ogni altro aspetto.

Come la penso io?  Tenuto conto delle mie spiccate preferenze per una corretta espressione linguistica, appropriata e se possibile elegante, preferenze ereditate da quella autentica signora che fu mia madre, ritengo di poter affermare con convinzione quanto segue:  sono cazzate. Solennissime, inarrivabili cazzate.

A questo punto sono ragionevolmente certa che mi chiederete di argomentare questa mia convinzione. Al di là delle preferenze personali  di genere, che a mio parere hanno relativamente  poco senso, ma che  comunque esistono e di cui prendo atto, e delle convenzioni sociali al riguardo, nella mia esperienza ho conosciuto uomini che si comportano esattamente come descritto dagli stereotipi femminili e donne con un modo di pensare assolutamente identico ai ben noti stereotipi mascolini, il tutto associato ad orientamenti indifferentemente etero omo o bisessuali.  Credo che si tratti piuttosto di conformazioni caratteriali, di combinazioni di caratteristiche di personalità, sovrastati però da una diffusa quanto idiota tendenza all’appiattimento su modelli precostituiti e socialmente approvati, somministrati a individui giovani facendo leva sull’attitudine propria dei bambini di compiacere l’adulto che assolve nei loro confronti ai compiti parentali.

Vi piace di più, probabilmente, detto così. In sintesi però significa che sono stronzate insegnate ai bambini da adulti dal pattern di ragionamento idiota a loro volta condizionati ad adottarlo  nell’infanzia.

Mi piange il cuore quando scopro tratti simili in persone che trovavo in precedenza assolutamente perfette. E divento tagliente, scostante e scorbutica; francamente perché sono delusa, credo. Mah, il mondo così va. Le persone perfette bisogna che abbiano qualche debolezza, per il loro stesso bene. Io mi digerirò la mia delusione. E approfitto dell’occasione per notare  e farvi notare quanto divento ampollosa quando sono delusa e incazzata.

17 commenti:

  1. :-) Mia cara Giovanna D'Arco, che i pregiudizi (di genere o altro) siano stronzate è una tautologia, nel senso che il concetto di stronzata è già contenuto nella definizione di pregiudizio.


    Il problema è di distinguere i pregiudizi dai giudizi, opinabili pure questi, ma non viziati dall'ignoranza come i pregiudizi.


    In atri termini, possiamo dire che ci sono differenze, statisticamente parlando, tra uomini e donne per quanto riguarda le modalità di funzionamento della loro mente?


    O dobbiamo catalogare tutte le presunte differenze come pregiudizi, ovvero stronzate?


    Altra domanda: possiamo far risalire tutto ai condizionamenti culturali, o non anche alla biologia?


    Direi che in queste cose non ce la possiamo cavare con...ma ci sono anche uomini che hanno queste caratteristiche, o quelle altre, poichè ovviamente parliamo di statisctica, ossia di prevalenza di certo comportamenti. Mica parliamo di equazioni

    :-)

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  2. ora mare, mica discutiamo se sia vero o no che le abilitù di orientamento spaziale siano maggiori nei maschi o nelle femmine : è documentato che "mediamente" i maschi hanno uno span di due punti maggiore, ma mediamente che cavolo vuol dire? vuol dire che non puoi trasferire sul singolo un giudizio statistico. Io, per esempio, ho uno span uguale a quello medio maschile, e ti garantisco che sono di genere femminile, femminilissimo.

    Per giunta ti garantisco che anche su altri versanti vi sono delle differenze: io ho allattato benissimo i miei figli, mio marito per farlo avrebbe necessitato di biberon e latte artificiale. Tanto per capirci. Non puoi basare su questo dei discorsi su come l'atteggiamento femminile nei confronti della tal cosa o della talattra sia meno razionale di quello maschile. Io sostengo, per esempio, che la maggior parte degli uomini usano benissimo la logica nell'esaminare problemi impersonali, e la mandano a puttane quando debbono prendere decisioni nella vita privata e soprattutto sentimentale. Ma con questo non intendo stabilire una regola, solo fare una provvisoria valutazione statistica. Si, perché il mondo cambia e forse tre dieci anni anche la validità statistica di tale affermazione sarà contestabile. Uh che commenti mi toccano :DD

    allora le differenze tra i generi esistono, i pregiudizi di genere sono stronzate.

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  3. Mi pare di capire che siamo d'accordo almeno sul fatto che la statistica fornisce un'ipotesi di lavoro per la valutazione del singolo individuo, ma che poi è necessaria un'analisi specifica per arrivare a un qualche risultato. Credo che questo sia valido anche nella tua professione.


    Ma l'affermazione con cui concludi il tuo commento "i pregiudizi di genere sono stronzate" è una (scusami) banalità.

    Pregiudizio è un giudizio dato prima (pre-giudizio) di avere informazioni sufficienti, pertanto ha un'alta probabilità di essere una stronzata. Non ti pare?

    Siamo quindi d'accordo che le differenze di genere esistono e sono un po' culturali e un po' biologiche (come agisce il testosterone sulle differenze di genere?).

    Quanto ai pregiudizi..bisognerebbe esaminarli uno per uno, senza generalizzare, altrimenti qualsiasi affermazione diventa un...pregiudizio.

    Io però sono favorevole alla valorizzazione delle differenze di genere.

    Per il resto sono d'accordo con te sull'irrazionalità dei comportamenti umani, maschili o femminili.

    Io stesso mi ritengo una persona razionale, ma se guardo indietro direi che i miei comportamenti sono stati un mare di errori. Spesso più che il cervello ha governato in me l'uccello.

    ;-)

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  4. temo di non condividere l'ultimo commento: la statistica ci offre ipotesi di lavoro per la valutazione di un campione statistico, ma e' assolutamente inutilizzabile nella sua forma classica per fare previsioni sul singolo individuo.

    fjo

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  5. allora parliamo ancora più chiaro: se qualcuno afferma che una donna, in quanto donna, è portata ad agire irrazionalmente più che un uomo, io dico che sono stronzatre, e tu mi conforti con la tua considerazione finale. Non facciamo finta di non capirci: quando parlo di pregiudizi parlo di pregiudizi negativi, e tu lo sai quanto me. "maschio è meglio", o "femmina è meglio", sono stronzate e basta. Trovare il pretesto delle differenze di genere per giustificare i pregiudizi è come trovare il pretesto della differenza di colore per giustificare i pregiudizi razziali. Poi, quando andiamo nello specifico siamo d'accordo, mi pare.

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  6. e quando tu parli di "valorizzare le differenze di genere" fai una operazione esattamente opposta: è chiaro che hai in mente tutta la positività di tali differenze, tutto quel che di buono vi è nella complementarietà tra uomo e donna, esattamente il contrario dei pregiudizi che io stigmatizzo. Una visione in positivo è altra cosa, soprattutto non è difensiva nè aggressiva, e , caro Mare, ma è veramente tanto questo. Ma è anche tanto raro. Un grande abbraccio.

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  7. @fjo


    Quello che dici e` vero, ma e` causa di non pochi guai.

    Io mi occupo dei test d'ingresso a Ingegneria. Abbiamo ormai decenni di esperienza, che asseriscono che chi prende un punteggio basso ha fortissima probabilita` di 1) abbandono, 2) altrimenti ritardo, 3) voti bassi.

    Tuttavia molto pochi studenti ritengono che questa statistica possa applicarsi a loro stessi, per cui non frequentano i nostri corsi di recupero e vanno allo sbando verso ... la conferma delle statistiche.


    Un "pregiudizio" come quello fornito dai nostri test sarebbe dannosissimo se lo avessero i docenti (i quali per fortuna NON conoscono gli esiti dei singoli studenti) ma forse sarebbe la salvezza per gli studenti volonterosi e meno confidenti nel tuo pur corretto punto di vista, no?


    Di qui poi ai pregiudizi di genere ce ne passa...

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  8. I pregiudizi - oltre ad essere talvolta essenziali per la sopravvivenza - possono anche essere utili a chi vi si oppone.


    Mia figlia alle medie era fiera di battere tutti i maschi a braccio di ferro. In questo momento sta facendo una serenata al suo ragazzo (che per fortuna abita un piano terra). Eppure - vi giuro - e` intensamente, meravigliosamente femminile. Se non ci fossero i pregiudizi, che divertimento ci sarebbe? :-)

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  9. max, cortesemente, l'esempio del test non calza affatto: si tratta di un elemento predittivo, un elemento concreto, derivato da una performance del singolo, e quindi un elemento di giudizio, non c'entra col pregiudizio.

    certo, è meglio che i prof non si facciano influenzare dalle precedenti performances dello studente, che siano il test d'ingresso o i precedenti voti o altro... in questo senso diventano fonti di pre-giudizio, ma inteso in senso letterale, non traslato come lo si intende comunemente.

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  10. Urbanamente, Capsicum, io facevo riferimento - mi pare in modo pertinente - al commento #4 di fjo.


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    Aggiornamento sulla serenata: il giovane maschio e` uscito in mutande pur di impedirla :-(

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  11. Visto che per cause di forza maggiore non posso ancora spegnere il pc, non resisto all'impulso di dire l'opinabile mia:

    credo che i pregiudizi di genere diventino un problema reale laddove ci sia un/a ragazz/a al/la quale venga materialmente o psicologicamente impedito di seguire una propria personale inclinazione perchè "non è da signorina" o "da maschio", o , peggio ancora, nel caso in cui il seguire una propria inclinazione obblighi tacitamente a sentirsi spodestati dall'appartenenza al gender che si sente proprio.

    Mio padre si sente profondamente maschio anche se per anni ha cambiato i suoi pargoli, stira regolarmente e sa tenere pulita una casa; mia madre non rinuncia ad addobbare di rosa ogni cosa che vede, cucinare e (dio me ne scampi) sfornare madonnine di pasta di sale anche se maneggia grosse somme di denaro per lavoro tutti i giorni e guida con la scioltezza di un camionista.

    Di certo mia madre non spacca la legna e mio padre non ricama le iniziali su fazzoletti di batista, ma questo non vuol dire che io sia assente da pregiudizi. Infatti continuo a considerare partner non papabili gli uomini che non sanno cucinare, stirare, o tener dietro alle proprie cose, e non ritengo "femminili" le sedute compulsive di manicure e scialacquamenti shoppingari, ma semplicemente imbarazzantemente infantili.

    Una mia amica ultracamionista è innamorata della letteratura italiana e ti pesta a sangue se citi a sproposito; conosco un ragazzo sensibile ed artistico che non ha avuto nessuna esitazione ad iscriversi ad astrofisica.

    Nessuno dei due ha sentito l'esigenza di assecondare le aspettative create da una certa immagine data di sè: e sono persone molto felici.

    Se i miei genitori non fossero sempre stati così, disinvoltamente multitasking, forse mi sentirei in dovere di giustificare che, anche se amo i bambini, detesto lo shopping , gli zavagli da ragazzina e non ho alcuna esigenza di farmi una famiglia; anche se preferisco staccare teste e guidare minitanks alla play piuttosto che sfogliare cataloghi di intimo ("uuuh! checcarino unnipù sulle chiappe!") non tollero la volgarità gratuita ed il machismo.

    Non ho aggiunto niente di nuovo alla discussione, insomma. I pregiudizi possono fare molto danno, così come il rifugiarsi in un estremismo da reazione: forse non bisognava diventare CEO entro i trentadue anni e convincersi lesbiche per dimostrare (a se stesse) di essere donne di valore ed emancipate.


    Fra parentesi, e qui scivolo definitivamente nella trita banalità, se fossimo furbe ed europee pretenderemmo la maternità per tre anni come le nostre furbe teutoniche consessuali.


    Less stress. A tutti.



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  12. da #7 a #11


    andate a dormire!!!!!!!


    fatevi del sano sesso con il/la/i/le vs partner od anche del sano autoerotismo ed andate a nanna...


    l'insonnia fa malissimo


    :-)

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  13. Giusto perche' si e' detto già abbastanza sulla stupidaggine dei pregiudizi, mi piacerebbe sentire cosa ne pensate sulla stupidaggine dell'altro lato della medaglia: l'essere estremamente politically correct, fino a scadere nel ridicolo.


    Mi riferisco ai casi nei quali vengono create facilitazioni e scorciatoie per una persona appartenente ad una categoria "notoriamente soggetta a pregiudizi", indipendentemente dal valore reale di quella persona.


    Ad esempio, una mia amica disabile ma perfettamente inserita nella società, che potrebbe perdere una borsa di studio in un progetto con una università di New York, proprio perchè troppo integrata. La borsa di studio era pensata per studenti disabili, ma la preferenza era per i disabili che si dimostrano o fingono di essere non in grado di integrarsi, non, come sarebbe ovvio, per i disabili più meritevoli. E ovviamente, così facendo offende i disabili, in quanto li relega ad una categoria che non viene giudicata per meriti intellettivi, come se gli organizzatori non avessero mai pensato che una persona disabile potesse avere questi meriti.


    O più concretamente, prendiamo le quote rosa in parlamento. Sono un insulto alla capacità delle donne di esprimere un potere politico. Le donne che sono veramente impegnate in politica e che hanno un messaggio interessante per gli elettori, vengono elette comunque, senza bisogno di stabilire una quota minima di elette, come fossero una specie a rischio di estinzione.

    Avere le quote rosa è offensivo, in quanto veicola il messaggio che le donne non sarebbero in grado di affermarsi politicamente senza la scorciatoia della non competizione con gli uomini in quella percentuale di seggi.


    Worthstream

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  14. Caro prrof,


    la notte e` un mondo a se', e a me piace abitarlo...

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  15. Ho lasciato il mio commento nel cuore della notte, e la frequente mancanza di nessi logici nelle frasi ne è testimone. Ma visto che sono pigra non ho voglia di rettificare.

    Quel che volevo dire è che ognun* deve sentirsi liber* di seguire le prorpie inclinazioni ed accettare inaspettate evoluzioni (od involuzioni :) ) di gusti, senza preoccuparsi di quali siano le proprie coordinate rispetto agli stereotipi di genere. Se un giorno mi sveglierò e saprò che voglio tre figli o che non posso morire senza aver provato la scarica adrenalinica di rischiare la faccia in un incontro di pugilato dilettantistico, non mi farò problemi.

    Si può disporre di una forte personalità e di magnetico fascino sia ai fornelli che ad un seggio del parlamento.

    L'importante è essere nel posto giusto al momento giusto. :)

    E, sì, le quote rosa sono imbarazzanti.

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  16. Le quote rosa...


    A Ingegneria (con qualche eccezione) le femmine sono in stretta minoranza. Pensate se si dosasse l'accesso ai maschi per garantire una piu` equa proporzione. Brrr!


    E` nella societa`, nelle famiglie che bisogna intervenire! E nei film, nelle pubblicita`, negli spettacoli televisivi, nei premier.....

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  17. mi piacciono i consigli del prrof.... baci

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