mercoledì 13 maggio 2009

SPUNTI

Me ne vado in giro curiosando, in queste settimane di insonnia controbilanciate da una sonnolenza terribile durante i pomeriggi. Ogni giorno dico a me stessa: quanto sonno, stanotte certo dormnirò. E dormo, si. Fin verso le tre del mattino.


Ribelle al veleno ipnotico, mi alzo e gironzolo per la rete. Oppure provo un po' di meditazione, mi riesce bene ora che  il sonno mi rifugge. Oppure penso, ricordo. E mi rigiro nel letto, in senso orario, chissà perché. Mio marito non si sveglia mai. Una vera fortuna, per lui e per me.


Stamattina ho presentato uno dei miei ragazzi ai colleghi dello studio. Il giovanotto è portavoce di un gruppetto che ha disegnato uno studio sulla correlazione tra demenza e diabete mellito. Non è il primo lavoro sul campo  che fanno, sono bravi. Uno dei miei colleghi continuava achiedere quale istituto o quale prof avesse, come dire, commissionato il lavoro, e il ragazzo diceva: no, nessuno, è mio, cioè nostro, mio e dei colleghi, e mi sono accorta che questa indipendenza e iniziativa meravigliano. Però questo, e proprio questo, e principalmente questo è l'obiettivo che ormai un anno e mezzo fa la mia collega ed io ci eravamo poste. Non riempirli di nozioni, ma renderli critici, indipendenti, capaci di iniziativa e in grado di rapportarsi sempre con la necessità d'agire e decidere con velocità, concretezza, precisione e accuratezza scientifica.


Poi oggi curiosavo qua e là e ho letto una frase, che mi è piaciuta, mi pare che, scaturita da tutt'altro contesto, esprima qualcosa di valido anche per i miei medici / ragazzini:  "un serrato confronto tra il pensiero e la materia, tra la libertà e la necessità".


Vorrei raccontarlo a Epi, ma lei sta sempre su faccialibro, la piccola svergognata,  infognata in attività anestetiche, e diserta il suo vecchio blog, chissà se si diletta ancora a pensare. Che faccio, le metto un link?


Baci a tutti


Capsicum


P.S. ma quanto sono belli questi ragazzi e ragazze, sotto i trenta e con l'aria da adolescenti, così bravi, seri, con questi meravigliosi sorrisi, e l'altro giorno la piccola L. era più sorridente del solito e le ho detto ma come ti vedo bene! e lei mi ha detto sono di sette settimane, e le ridevano gli occhi e la pelle e le mani, questi momenti mi riconciliano con la vita.

8 commenti:

  1. ombraincantata13 maggio 2009 22:32

    Io sono una di quelle giovani dottoresse sotto ai trenta. Sei un mito. Un abbraccio.

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  2. :D i protagonisti dei miti sono sempre e solo giovani e belli... come voi.

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  3. oggi, sotto una pila di carte, ho ritrovato il tuo libro.

    finalmente posso leggerlo.

    mi vergognavo a dirti che lo avevo perso.

    solita stordita.

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  4. Uuuuhhh, io SO dove hai letto quella bella frase che riporti :-)


    Il mio caro amico Gabriele Anzellotti sarebbe lusingato.


    Max

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  5. Vi, perbacco, dovevo immaginarmelo! invece ho pensato che il Rebus se la fosse persa da qualche parte la tua copia. Fammi sapere se ti è piaciuto.

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  6. max, grazie, una lettura interessante, mi permetterò di consigliarla al prrof e sono certa che gli piacerà moltissimo.

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  7. a me invece i trentenni bambini a volte mi fanno molto arrabbiare....


    è vero, sono teneri e a volte danno anche molte soddisfazioni, ma fanno una grande fatica ad ESSERE...

    se trovano te ti amano ed assorbono e possono essere anche molto bravi/e...


    ma se trovano un bastardo che li massacra sono inebetiti e non reagiscono, si lasciano e ci lasciano massacrare, ormai tocca andare in giro a spiegare la differenza tra un lavoratore ed uno schiavo, tra un cittadino ed un suddito, tra avere diritti (e doveri) od essere succubi


    forse è sempre stato così, ma cambiano i numeri... o solo ci siamo aggiunti anche noi che non ce la facciamo più a ribellarci? ;)

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  8. ma, prrof, in linea di principio hai ragione, è il loro probelma, della loro generazione cioè; io però li sto allevando da stronzetti rompicoglioni e devo dire che vengono sù molto bene. e' questo che volevo dire parlando di spirito critico. son soddisfazioni... li sindacalizzo pure!! E imparano ad andare avanti senza aspettare il permesso di nessuno e a non lasciarsi fermare. Sono meravigliosi. Capisco che chi ci avrà a che fare nei prossimi decenni potrà non essere d'accordo con me, ma a te piacerebbero ;-)

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