giovedì 28 maggio 2009

A futura memoria. Io ho sempre odiato il Piccolo Principe. E ora so anche perché.

15 commenti:

  1. io non sono mai riuscita a finirlo. l'ho comprato poi anche in francese pensando che fosse questione di traduzione. nisba. sorry e' un polpettone indigesto (eh si' che avevo apprezzato il gabbiano j.l., ma a tutto c'e' un limite)

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  2. soledifebbraio28 maggio 2009 08:37

    oltre ad amarlo, l'ho regalato alle persone a cui voglio bene. una specie di leitmotiv della vita, per me :)

    anche il gabbiano ne ha uno, forse meno romantico

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  3. Ehi, aspetta: sai il perche' e non ce lo dici??? Io avevo intenzione di leggerlo.

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  4. oh, te lo dico, si. una volta, quando ero piccola, lo zio Giorgio si trovò una volpina nella vigna. Era una volpina cucciola, abbastanza grande da essersi allontanata dalla madre, ma non abbastanza da cavarsela da sola. Dalli e dalli la catturò, come non sarebbe forse riuscito a fare con una volpe adulta e smaliziata, e la portò a casa. Sua moglie Pina disse teniamola, è piccola, forse la possiamo addomesticare. Oh, la volpe un po' si lasciò addomesticare, imparò a riconoscere Pina e ad aspettare il cibo e a stare nella sua gabbia. E Pina l'amava e forse anche lei, nel suo selvatico modo, amava Pina. Poi un giorno ruppe la gabbia e fuggì. Un vicino se la trovò nel campo e la fermò definitivamente. Pina non si mise a piangere, ma investì violentemente il vicino, e quello, per scusarsi, le fece recapitare la pelliccia già perfettamente conciata.

    Molto bella.

    Pina aveva in mano il coltello del pesce. Ma Giorgio ha (aveva) ottimi riflessi, così il vicino tornò a casa fisicamente intero.

    Ecco. Se vuoi te lo porto, Max. Non è un brutto libro, è solo straziante per chi si renda conto veramente di cosa sta parlando. Perché il libro finisce bene, ma la vita più spesso no.

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  5. soledifebbraio28 maggio 2009 21:38

    il libro lascia una speranza malinconica. sappiamo tutti che, anche se strabuzziamo gli occhi, il piccolo principe non tornerà più.

    è il pezzo che ho scelto per il mio blog. la speranza disillusa. come lo è la vita.

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  6. Non capisco (come al solito...). E` un po' libro Cuore? Ha pretese poetiche, dense di sognanti metafore? Chi gli si avvicina di piu` nella seguente lista?


    Gianni Rodari

    Gabriele D'Annunzio

    Edmondo De Amicis

    Marcel Proust

    Italo Calvino

    Richard Bach


    Se il primo o l'ultimo della lista ricevono un considerevole punteggio, allora NON voglio leggerlo.


    Comunque grazie, Capsicum, semmai lo vorrei leggere in francese.

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  7. A modo suo Calvino, credo, quello di ti con zero. Ma è unico. Insomma, si tratta della descrizione di un suicidio assistito. Mio caro Max, capisco che nessuno abbia il coraggio di dirle chiare le cose, ti capiterà di leggere di tutto, ma in buona sostanza questo è. E parla dell'amore e dell'amicizia e della differenza di comunicazione tra le due situazioni, perché alla fine buona parte della differenza sta qui, parla della nostalgia, del rimorso, dell'accettare le decisoni di fine vita altrui anche quando ci straziano, parla del dolore di accompagnare. Voto per la lettura in francese. Io non ce la faccio, però. Forse, prima o poi. Quando dimenticherò d'aver tenuto in mano un piccolo serpente giallo. Che non ha veleno per un secondo morso.

    Fjo, forse, ora che hai la mia chiave di lettura, non ti sembrerà un polpettone, ma MOLTO PIU' INDIGESTO.

    Sole, ti invidio a volte.

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  8. che fantasie ci si possono fare, vero?

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  9. e poi io credo che in origine fosse solo un messaggio personale, uno di quelli che si possono fare tra persone che si amano molto e si conoscono molto bene; l'ha dedicato a Lèon, l'amico del suo cuore, che era in francia e molto malato, davvero molto ammalato, e forse anche gravemente depresso, visto che era ebreo e sulle soglie del la persecuzione, forse oltre. Forse, dico forse, ne avevano parlato, forse lui temeva di non essere lì, e se io avessi voluto dire ad un amico: quando verrà il giorno del serpentello giallo io voglio essere con te, ed avessi voluto anche spiegargli perché, un amico che fosse insieme la mia rosa e la mia volpe, e se fossi stata capace, forse è questa la lettera che avrei voluto scrivere.

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  10. Mh. Lo leggero` quando saro` allegro ;-)

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  11. forse mi mancava la chiave di lettura per scassinarlo. dai non e' lungo, riprovero' a darci una letta. non fosse mai che parlasse di quello che racconti tu... piu' sono indigesti e piu' si ricordano, credo.

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  12. segno sul taccuino personale la questione del suicidio assistito come chiave di lettura del Piccolo Principe con la nota di ricordarsi di chiederti delucidazioni in futuro.

    Peccato che ora non posso, sono a lavoro, e non ho il tempo di scrivere troppo...


    Worthstream

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  13. vieni a bologna l'ultimo WE di giugno, e ti deluciderò volentieri. particolari da chiedersi al boss di sette astrolabi

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  14. Gia' prenotato per Bologna, non mancherei per nessun motivo... sono gia' in crisi d'astinenza da giochi mensani ;)

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