lunedì 18 maggio 2009

com'eravamo o come siamo?

L'altra sera c'era un bellissimo Baglioni da Fazio e battibeccavano tra loro sul fatto che sino ai vent'anni fai cose originali e dopo di continuo ti ripeti. E Baglioni ricordava una lapidaria  e indimenticabile .affermazione "faziosa" precedente: "tecnicamente non sei più un ventenne".


Io stamattina avevo indosso un tubino rosa recuperato dall'armadio. Mi sono detta: va di moda il rosa, tiriamo fuori st'anticaglia e riproviamo. Nel pomeriggio, al rientro in studio, precipitoso ed affannato, ho mantenuto una mise domestica e solo nell'uscire mi sono osservata. Ancora rosa, mioddio, e di due toni per soprammercato. I pantaloni sono in tutto uguali a un paio che portavo nel 70, ma la taglia era allora una quaranta. E quel che ci mettevo dentro era assai più attraente.


Ma se non fosse per lo specchio farei fatica a ricordarmi l'anno. Rivedo i vecchi amici e penso: ma come? e quel bel viso da cherubino michelangiolesco, quando ha lasciato il posto a questi zigomi taglienti, a questo sguardo intenso, e le sue labbra piene dove son finite? Un altro s'è lasciato crescere una barba che mese dopo mese è sempre meno grigia e più bianca. Sui volti delle donne poi rimangono incisi i segni del corruccio, dell'ira, tra le ciglia e le parentesi che chiudono la bocca, mentre l'ovale del volto si scontorna.


Non mi sento però meno forte d'allora. Lavoro il doppio e dormo la metà. Forse brucio più in fretta: il tempo passa ad una tale velocità! E presto sarò vecchia. Di questo passo, con le settimane che sembrano giorni, con le stagioni che scorrono come in un cartoon,  avrò  le mani macchiate, camminerò più lenta, e salirò le scale con passo meno fluido e più cadenzato.


Questo bruciare così in fretta è forse la sorgente dell'insoddisfazione, della ribellione che serpeggia tra i miei coetanei. A tutto tondo. Ma di più.  Immaginate un solido di rotazione e poi pensatelo mentre avanza rapidamente su un tragitto a spirale. Poco fa il collega, quello bravissimo, m'ha ricordato gli esami che m'ha prescritto e ha rincarato: ormai abbiamo girato la boa, mia cara, che dobbiamo fare? una virata ci vuole, o moriremo qui su queste scale. Fammi sapere i risultati e se non c'è niente teniamo cari in ogni modo questi segnali.


Non vorrei dirlo e neppure pensarlo, ma questa quinta decade ci mette a dura prova.

9 commenti:

  1. Ragazza mia, ti ho già detto (v. tua geremiade sulla cinquantina) cosa penso dei volti cerei delle adolescenti, e quanto mi piacciano intensamente i segni lasciati dai sentimenti sui volti delle donne...


    Max

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  2. non avermai portato una quaranta (qurataquattro minino), forse, aiuta

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  3. uh, non lo so. aver portato una sessantaquattro non aiuta

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  4. E' l'inizio deltracollo, ma poi ci abitua, no per meglio dire lo si affronta, lo si prende per le corna e ci si ride sopra, finchè si riesce, ma a questo ci pensiamo poi

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  5. pensa che disgrazia essere giovani in questi tempi e con queste prospettive....


    da vecchietto sono molto più sereno... che me frega, almeno io ho già vissuto ;)


    l'unica alternativa è fare di tutto per viversi bene il tempo che si ha.. il presente... del doman non v'è certezza...


    baci

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  6. Rileggo, e son proprio contento del fatto che mi conoscerai gia` dotato di pancetta e barba bianca...


    Max

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  7. prrof dovrai raccontarmi del tuo viaggio più in dettaglio. promette bene. per il resto vai a caccia di complimenti stasera ;-)

    vedo che giri ancora d queste parti max, forse con una diversa prospettiva sui miei post. sono curiosa di conoscere il tuo parere. baci a entrambi.

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  8. Spesso capita, "guardandosi dentro", di vedere una persona diversa da quella riflessa dallo specchio: non è il solito mucchio di frasi fatte sul restare giovani dentro, ma una realtà indiscutibile. Gli anni passano, i capelli s'imbiancano, a volte arriva un po' di pancetta... "facevo bene a non andare in moto d'inverno sotto la pioggia", "perché mai avrò dormito a terra in campeggio", "facevo bene a prendere qualche sbronza di meno a 18 anni...".

    Però l'entusiasmo è ancora quello, forse solo con un po' di incoscienza in meno. La vita mi sorprende ed io mi lascio sorprendere. Mi piace così.

    La barba, ormai più bianca che grigia, non è sinonimo di saggezza ma solo di tanti errori fatti: molti la chiamano Vita.


    "Barba" su aNobii

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  9. bella questa cosa che hai detto, barba. baci

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