domenica 5 aprile 2009

A TEATRO CON CAPSICUM

Ho assistito ad un indimenticabile spettacolo teatrale. Al di la' della bellezza del pezzo, La Sirena di Tomasi di Lampedusa,  e della musica dolce e liquida che l'ha assecondato, abbiamo goduto una voce.
Ha una voce, Zingaretti, sostanziale, che comprimendo l'aria raggiunge la pelle e la costringe a risuonare. Chiudendo gli occhi la sensazione diviene ancor piu' concreta, palpabile.
Cosi', con gli occhi chiusi, con tutta la pelle, ho ascoltato.

Ci ha salutati, infine, con una poesia di Saba, che dice un sentimento che m'e'  noto: della bellezza che non possiamo avere, ma pure, con la semplice esistenza sua, ci consola.



Quando il pensiero di te mi accompagna
nel buio, dove a volte dagli orrori
mi rifugio del giorno, per dolcezza
immobile mi tiene come statua.

Poi mi levo, riprendo la mia vita.
Tutto è lontano da me, giovanezza,
gloria; altra cura dagli altri mi strana.
Ma quel pensiero di te, che tu vivi,
mi consola di tutto. O tenerezza
immensa, quasi disumana!

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