giovedì 2 aprile 2009

parole in libertà

i fallimenti sono il frutto di strategie sbagliate. un'affermazione da sir di lapalisse. solo che prima di ammetterlo ce ne vuole.... Uffa.


L'altro giorno la mia collega ed io siamo andate a trovare il professor Campione. Uh, scrivo sempre la mia amica, la mia collega,  si potrebbe pensare che si tratti sempre della stessa persona, invece no, ho una quantità di amiche, di colleghe, di amiche-e-colleghe, di amici, colleghi, amici-e-colleghi, amiche-e-pazienti, amici-e-pazienti, e me ne rendo conto quando mi soffermo a pensarci. mi sembra sempre di conoscere pochissima gente.... Comunque siamo andate dal prof e lo abbiamo intortato meglio possibile per convincerlo ad insegnare delle cose ai nostri corsisti. Lui, delizioso come sempre, sembrava dispostissimo a lasciarsi convincere. Evvai! Abbiamo pure fissato le date!


Ah, mi ha detto, come ti trovo bene! Dimagrita, anche! Si, gli ho risposto, naturalmente con una ragione dietro, come sempre. Si, dice lui, certamente. E poi ha detto: e le tue poesie? non pubblichi nulla? No, ho risposto, è presto, ancora non ho digerito.


Dopo, la mia amica ed io siamo rimaste a parlare nell'atrio dell'Istituto universitario. Quando abbiamo smesso ho guardato l'orologio ed erano passate quasi tre ore. Ma si può? Un briefing in peidi in un atrio?


Bene, ma cosa c'entra questo coi fallimenti? eh, si sa, parole in libertà....

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