giovedì 5 marzo 2009

PIOVE

Piove sempre, e qui la uggiosità del clima rende noiose anche le persone. Noiose, irritabili, depresse, e chi ne fa le spese è il mio povero collaboratore, sottoposto al primo impatto dei pazienti, i quali poi, una volta giunti davanti a me, sono già rilassati e persino contenti.


Intanto ho pensato di riguardarmi l'andamento degli accessi allo studio prima e dopo il cambiamento degli orari, perché ho notato qualcosa che potrebbe , dico potrebbe, essere interpretato alla luce dell'analisi delle vendite dell'Uomo Ragno. Direte che c'entra. Non c'entra, ma io faccio sempre degli strani collegamenti mentali, ed ho letto l'altro giorno un post del redivivo e memorabile Ottonieri che mi ha dato un'idea. Forse anche la mia popolazione di pazienti è bimodale. Se appena riesco a fare una estrazione di dati, ci ragiono un po'. E la devo fare un'estrazione, per un lavoro sullo scompenso e la comorbidità, altrimenti farò una figuraccia, e anche devo preparare una nuvoletta di slides che pure quella sono in ritardo. Oh, ecco come trascorrere un grazioso fine settimana. Mezzo fine settimana, perché l'altro mezzo vado a studiare comunicazione con la SIMG.


La pioggia, insomma, non è il peggio che possa capitare. E comunque il fiume sta riempendo di nuovo le golene. Riecco le associazioni strane: chissà se i Rumeni l'hanno capita che le golene del Reno non sono edificabili, neppure con baracche. Perché se uno le vede durante la maggior parte dell'anno, insomma, praticamente in città, queste larghe strisce di pianura alberata ed erbosa,  terre di nessuno, sembrano un gran bel posto per campeggiare, salvo finire sotto due metri d'acqua ad ogni piena. E il fatto che per un paio d'anni di piene non ne avessimo avute, non era predittivo di nulla: questo inverno l'è tot una...


Baci

4 commenti:

  1. la pioggia mette di ottimo umore chi si ritrova sensibile ad un qualche polline stagionale :)


    che le golene non siano terreni da edificare bisognerebbe spiegarlo non solo ai rumeni, ma prima di tutto ai pianificatori (saccheggiatori) dei nostri territori... io tifo sempre per il dio reno e spero che prima o poi si riprenda, non troppo sanguinosamente, i suoi territori ;)

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  2. il dio reno quest'anno si sta facendo valere. L'hai visto quaggiù? ti mostrerò le foto della piena: pare un mare, da un argine all'altro, e sino ad appena una quarantina di centimetri dal bordo degli argini...

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  3. io lo vedo quassù e quast'anno ci ha dato anche rari spettacoli di fiume maestoso :) purtroppo intervallati da troppi giorni di rigagnolo fetido :(


    quando in autunno ruppe a malalbergo io immaginavo orde di gente di pianura venire qui su a vendicarsi... si, perchè noi qui in montagna non facciamo altro che impermeabilizzare e buttare giù acqua per la linea di massima pendenza senza trattenerla, così quando piove allaghiamo la pianura, per poi lamentarci subito dopo della siccità... ma non è successo niente ;)

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  4. p.s.

    un effetto di questi inverni un po' primaverili è stato anche quello di farci godere di svariati arcobaleni stupendi ed intensi ed anche doppi...

    voi lì in città non vi siete neanche tenuti uno spiraglio per ammirarli :D ma anche noi nei nosti paesi ci diamo da fare (a chiudere prospettive) :/

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