martedì 3 marzo 2009

IL DESTINO RIDICOLO O DELLA STABILITA'

E' che girare per blog a volte ti porta a riflettere più dell'auspicabile. Io giravo dalle parti diCinas, per esempio,ed un certo numero di mesi fa ci trovo una riflessione (si, perchè girare tra i blog è un vaggio nel tempo, anche), una riflessione sul come e qualmente ci siano tanti single in giro, tanti spaiati, perché ognuno vuole di più e non si accontenta, ma rimane lì a cercare, e a sospirare, e solo. E ciò, lascia intendere Cinas, non è ragionevole nè producente. Vero.


Però se ci pensate ognuno desidera trascorrere il suo tempo con una persona gradevole, più gradevole è e meglio è, e attraente, idem come sopra, magari pure affascinante e possibilmente non idiota. Magari uno desidera pure innamorarsi, no?


Così s'aggira nel mare degli zitelli, naso all'aria, cercando, cercando.


Ma non è ragionevole. Una persona ragionevole guarda l'orologio delle proprie gonadi, dice a se stesso è tardi, o povero me, e sfogliando la margherita spelacchiata delle proprie opzioni procede nella vita, fuor dallo zitellaggio, attraverso esperienze per alcuni irrinunciabili quali l'essere genitori, o semplicemente tornare a casa in una casa non vuota.


Gli anni passano, e ci si accontenta, si sa, e questo parrebbe meglio, per Cinas, dell'andar naso per aria cercando il Sole, e lo è, se non fosse talora il caso, o il Destino, a gettarci davanti un giorno, una persona la cui Presenza infine ha una lettera maiuscola davanti, quella che genera allegria al solo entrare in una stanza, quella che non smetteresti mai d'ascoltare, che non ti stanchi mai di guardare, che strappa grida al tuo diaframma contratto.


La gente che s'aggira naso in aria questo lo sospetta, io credo, sospetta come ci si debba sentire, digiuni da giorni, da anni, da decenni, alla porta di quel forno donde tracima l'inondante profumo di un semplice pane, un semplice pane così perfetto per la tua fame, e tu non hai più un soldo da poterlo pagare, e lì davanti tremi, non ti sai scostare, e pensi, ossessionato, come sarebbe se lo rubassi, quel pane?

3 commenti:

  1. Mai scritto che è meglio accontentarsi che andar cercando.

    Ho scritto (ho controllato , il 18 giugno 2008) che se vai cercando – e non trovi – non dar la colpa alla qualunque, ma ricordati che è solo perché stai cercando qualcosa di improbabile, e cioè la “persona la cui Presenza infine ha una lettera maiuscola davanti”.

    Nella fattispecie, ruba il pane, rubalo, non tradire te stesso.

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  2. Vdipassaggio4 marzo 2009 17:45

    non so se intuisco giusto...ma dico la mia.

    il pane non lo trovi, non lo rubi ne compri: non puoi.

    Il pane lo poi solo preparare assieme a qualcuna, e bisogna prima tuffarsi, rischiare di sporcarsi le manine, mescolare, impastarlo, lasciare lievitare anche, e poi certo bisogna saperselo gustare bene, sia che viene talvolta duro, o troppo molle, sia quando scarseggia un poco. E comunque gustraselo anche se non viene sempre bene come lo si sognava, ma solo perché in fondo ha il Sapore unico di qualcosa che abbiamo voluto e curato e continuiamo a volere tutti i giorni.

    ma penso anche che voler passare una vita con la persona di cui ci si innamora è un crimine, forse il peggiore immaginabile, e non tutti lo perdonano e sanno reggere. E anche questo conta.

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  3. forse il peggiore immaginabile e non tutti lo perdonano o sanno reggere.... eh, già, talora, vedi, quella Presenza è felice SENZA DI TE. Così che fai? oserai turbare una felicità che ti riempie contemporaneamente di grata gioia e di disperazione? Oh, no, la contemplerai, ecco. E ogni sguardo ti darà letizia e strazio insieme. No, l'amore non è un gran che. E' molto, ma molto meglio il sesso.

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