lunedì 9 febbraio 2009

LA MIA PERSONALE POSIZIONE

Rileggendo il post precedente ed i primi commenti, mi rendo conto che è giusto che io espliciti il  MIO parere, che è diverso da quello della signora di cui racconto.


Ribadisco che la posizione della signora è sua, e la capisco e la rispetto; capisco e rispetto anche le posizioni di altri. Quello che non capisco e che non rispetto è che ci siano persone che ritengono di avere il diritto di dire: questo si, questo no, senza tener conto del fatto che ognuno è padrone di se stesso, da vivo e anche da morente.
Se da medico dichiarassi di arrogarmi il diritto di decidere a modo mio nei confronti di chiunque di voi, voi credete che farei una cosa accettabile? Ma anche se me lo arrogassi da padre, da marito, da moglie, da sindaco, da presidente del consiglio, da prete cattolico, da imam musulmano, da filosofo, da opinionista,  da leader dell'ateismo militante, da dama di carità,  di decidere al posto e per conto di qualunque di voi, voi credete che farei una cosa accettabile?


Non so se sono stata spiegata..... Sperèm.

8 commenti:

  1. Diritto alla vita, non dovere alla vita. Giusto.

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  2. scusami eh, ma chi dovrebbe decidere???la tua mi sembra una posizione leggermente vigliacca, senza offesa.

    Ma a nessuno in questi giorni è MAI venuto in mente il vecchio : ragioniamo a parti invertite?"Capsi, ma se fosse stato TUO figlio? e che cavolo.... Il signor Englaro ha agito in perfetta onesta',Eluana, il suo involucro, poteva essere una delle tante "accidentali e silenziose morti"che nessuno se ne cura.. Quando accadono, tutti i giorni, non arrivano ai giornali.Il signor Englaro, che in questo momento vorrei abbracciare e consolare, in 17 anni sua figlia l'ha vista, ha visto gli spasmi, i quasi sorrisi e le smorfie strane. Non aveva piu' il cervello. Che mi dici tu, medico, dell'assenza del cervello?, si sta senza un polmone, senza 1 rene, muti, ciechi sordi focomelici, senza pelle... ma MAI SENZA CERVELLO.credo, sono certa che abbia avuto speranze, aspettative, che abbia fatto carte false, che abbia sofferto in maniera disumana.E' suo papa' non il vicino di casa. Vorra' dire qualcosa? Quel povero corpo s'è spento finalmente, che stia in pace,e noi stiamo zitti per una volta, che gia' s'è detto e fatto troppo.

    Quando Eluana è morta, 17 anni fa,ero rimasta colpita dalla sua bellezza,aveva piu' o meno la mia eta',avevo parlato di lei con i miei amici,era straniante vedere il suo meraviglioso sorriso e pensare che non c'era piu'.

    Detto cio', qualcuno deve pur decidere, a volte.E per favore ne' lo stato, ne' la chiesa.

    utente anonimo

    ripeto qui il commento, scusate ma ho fatto di furia e non ho postato giusto.

    Sono Francesca, non anonima.

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  3. guarda, francesca, hai perfettamente ragione. nel caso specifico era diritto del signor englaro fare rispettare la volontà della figlia. nel caso di animalista, per esempio (vedi commenti al precedente post) è suo diritto fare rispettare la volontà della mamma e lasciarle la peg. No, il mio punto di vista non è affatto vigliacco. Credimi, ci vuole più coraggio a rispettare la volontà degli altri, di ciascuno degli altri, che ad imporre la propria.

    Il senso del testamento biologico è questo.

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  4. e poi, aggiungo, ho scritto il post prima della morte della signora englaro, e ho pensato di non toglierlo, dopo.

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  5. lo so,ho notato che hai lasciato il post.

    Sono ore che finalmente è finita, anche io ho aspettato un poco prima di scrivere,in ogni modo la commozione è tanta, e va metabolizzata,ciascuno con i propri tempi.

    Ti ho chiesto una cosa da un punto vista medico, solo tu puoi farlo qui,con autorevolezza: si puo' sperare se non c'è piu' il cervello?.

    Delle condizioni della mamma di animalista non so nulla,posso solo dire che " a parti invertite" io prima di dire basta mi illuderei per altri mille anni, ci fosse mai una speranza pure infima. Per Eluana non c'era.Purtroppo non c'era.

    Detto con un poco di leggerezza..: secondo te possiamo sperare in una legge etica e giusta per il testamento biologico? Mi capitasse qiualcosa di brutto, devo stare in balia di papi e co.? Sono gia' con la mia tesserina in borsa di donatrice di organi( quelli buoni,eh) e per il peggio? vivere da morta?

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  6. mah, sai, gli interrogativi sono tanti, e ò'unica verità è che non sappiamo.La cosa che mi ha colpito della signora assistente è stta la sua convinzione che i pazienti in coma soffrano. sofrono? guarda, forse non soffrono affatto. voglio dire che la sofferenza è una cosa del cervello, una elaborazione mentale. socì se non cìè più il cervello non c'è più neppure la sofferenza e il fatto che non ci sia speranza non è relativo, io credo al corpo. Se ci limitiamo al corpo, allora la speranza è solo nella vita e nella coscienza. Se ci limitiamo al corpo, allora, proprio allora ha senso il voler tenere "vivo2 anche un simulacro della persona che amiamo, anche un guscio vuoto, anche se avesse solo l'apparenza della vita, perché se ci limitiamo al corpo, non c'è altro, dopo.

    Invece, vedi, sono proprio codesti che proclamano a parole la vita eterna, ma nei fatti mostrano un terrore della morte, un assoluto, totale terrore della morte, tanto da torturare un povero corpo molto dopo che la vita l'ha lasciato. Che se l'anima di Eluana esiste, allora delle due l'una: o già non era più qui, e allora non era giusto tenere in vita un corpo morto, oppure era qui, ma tagliata fuori dalla vita terrena e anche dalla vita eterna, in un limbo tecnologico, e allora che crudeltà ancora maggiore tenerla qui. o no? Poi, noi abbiamo appena perso lo zio, la ferita è molto fresca, le ceneri sono state inumate sabato, solo due giorni fa, che cosa ti debbo dire? che scelte facili non ce ne sono e la morte di una persona cara fa sempre male. Ecco.

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  7. Io credo che nessuno possa arrogarsi il diritto di disporre della vita di chiunque altro. Così come credo che sia molto arduo definire cosa voglia una persona che non può più comunicare e che sia molto più probabile proiettare su quella persona i propri personali sentimenti. E credo anche che lasciar andare sia qualcosa molto difficile da imparare ed un grande segno d'amore.


    Se vivessimo in un mondo civile e se questo amore tanto sbandierato esistesse davvero allora esisterebbe anche un impianto legislativo che non costringa nessuno a decidere per nessuno.


    Perchè se alla tua domanda "decidere al posto e per conto di qualunque di voi, voi credete che farei una cosa accettabile?" la risposta per me è ovvia, se ribalto la situazione e penso di dover decidere per conto di chiunque che non può farlo ecco ... anche questo mi pare inaccettabile /graz

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  8. la penso come te. :-*

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