domenica 1 febbraio 2009

I MORTI SI RISPETTANO DA VIVI

Ieri è morto lo zio. Aveva smesso di mangiare un mese fa. E di bere, anche. Aveva deciso di piantarla lì.  Era deciso, irremovibile. Le insistenze della zia e della cugina prima lo facevano adirare, poi, mano a mano che si affievoliva, era infastidito, deluso, e infine stanco. Lascia stare, diceva, Lascia stare. La zia ha aspettato il mio ritorno da Roma prima di farlo portare via. Era diventato così magro e piccolo.


Non ci sarà funerale. Era ateo, aveva dato disposizioni precise. Sarà cremato. Mi porteranno via in un sacchetto, diceva, e andrà benissimo così. Infatti l'hanno messo in un sacchetto bianco, avvolto strettamente e legato su una barella di alluminio.


Magari qualcuno penserà che siamo anime gelide, insensibili, che abbiamo fatto male, mia cugina come figlia ed io come medico, a lasciargli fare a modo suo . Ma da queste parti i morti si rispettano da vivi, anche quando sono vecchi, anche quando non hanno più la forza di farsi rispettare, anche quando le loro opinioni non sono uguali alle nostre, anche quando rispettare le loro decisioni ci fa soffrire, anche quando la gente ci guarda storto, ci disapprova, quando parenti e amici diranno che non ci sarà funerale perchè la figlia, magari, è avara, non vuol spendere, non amava il padre, voleva che morisse presto, anche quando al dolore per averlo perso si debba aggungere la rabbia per l'incomprensione del resto del mondo.


Da queste parti i morti si rispettano da vivi.

7 commenti:

  1. Ci stavo pensando ieri sera, stavo pensando che era l'ultimo giorno di gennaio e mi stavo chiedendo se, se le tue parole erano state rispettate. quanta pena in questo suo arrendersi

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  2. E' vero, ma quant'è difficile...

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  3. Arrivo da te via cinas. Che bello questo tuo post. /graz

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  4. soledifebbraio2 febbraio 2009 10:01

    è una verità semplice e pura. i morti si rispettano da vivi. talmente semplice che non è da tutti poterlo comprendere.

    dovevo rispondere così alla cara "amica" di mia madre, desaparecida negli anni di malattia, che si è lamentata che non l'abbia invitata per il funerale.

    i morti si rispettano da vivi.

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  5. Siete stati bravi e coraggiosi, perché in genere sono i parenti stretti a far fatica a staccare, non chi è malato e stanco. e le volontà di un morto, se da vivo gli hai voluto bene, le rispetti.


    La gente si impicchi, tanto su un ateo avrebbero da ridire comunque. Peccato non esista un bel funerale civile da noi, forse è il caso di organizzarlo.

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  6. LaStregadiProcida2 febbraio 2009 21:38

    tutta la mia ammirazione...ci vogliono una grande forza e un grande amore per questo tipo di rispetto.

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