lunedì 29 settembre 2008

si parlava, così pour parler, del diritto dei medici di obiettare sulle scelte del paziente. Sulla scia delle dichiarazioni dell'esimia sottosegretaria con delega alla salute, tale Roccella, che così s'esprime: il medico secondo me può rifiutarsi, può obiettare alle scelte del paziente perché forse domani ci sarà una cura." e il resto lo trovate su reubblica.it


E l'amico mio Ottonieri (vedi a fianco il link all'Incompetente, che adesso non ho voglia di copiare) per una volta ha perso le staffe, cosa davvero rara, e ha detto quanto segue, due punti, virgolette: Il problema e' di semplicissima soluzione: *io* sono l'unico che ha il diritto di decidere per *me*, su *qualunque* argomento. Si tratti di prendere medicine, bere acqua, allacciarmi le scarpe o tingermi i capelli. Non importa se sono o non sono terapie, accudimento, se e' qualcuno che mi canta la ninnananna o se mi lucidano gli occhiali: la decisione su tutto spetta a me e solo a me, sempre, comunque e dovunque, incluse case di cura, ristoranti, parchi giochi attrezzati e istituti estetici. Non devo "dimostrare" che siano cure piuttosto che "sostegno" o qualsiasi altra cosa: devo solo dire cosa voglio e cosa non voglio che mi si faccia. Period.


Il medico e' un tecnico, e il giuramento di Ippocrate, se lo fa, non gli da' nessun diritto su di me: lo fa lui, mica io. Lui, se lavora in una struttura pubblica, e' un impiegato pubblico che mi fara' la cortesia di fornirmi un servizio adeguato di cui IO decidero' se e come fruire. Quanto ai preti, per il mio particulare due preti al mondo sono due di troppo, e quindi mi faranno la cortesia di occuparsi di opprimere solo gli aderenti alla loro rispettiva chiesa.


Non me ne frega un beneamato ca**o se qualcuno ha scelto come missione quella di salvare la vita al prossimo. Vorra' dire che salvera' quella del "prossimo" che se la vuole far salvare, ma a me fa quello che dico io. A quando l'obiezione di coscienza del meccanico che vorrebbe non cambiarmi il carburatore, o dello sfasciacarrozze contrario alla rottamazione della mia auto? A quando il trasporto coatto in tram fino alla fermata a me piu' conveniente, mentre io stavo per scendere a quella sbagliata? A quando l'imbianchino che rifiuta di dipingermi il soffitto in colore diverso dall'avorio? A quando le meches obbligatorie per chi ha piu' del 10% di capelli bianchi? Ma di che ca**o stiamo parlando?


Il solo fatto che si debba *discutere* di questo, e che si debba cambiare la legge per farle rispecchiare l'ovvio, e' puro delirio, o se volete il segno del fatto che siamo stati educati a considerare "normale" l'espropriazione dei nostri piu' naturali diritti. Come dice Alberto, io ho il diritto di decidere di me se mi metto a digiunare (ossia: se sono abbastanza in forze da prendere a calci uno che arrivasse con flebo e sondino), ma poi se mi ricoverano dovrei essere governato da medici e infermieri? Si comprino un Cicciobello e facciano le flebo a lui"


Che posso aggiungere? Che come medico ne ho abbastanza delle scelte mie, quelle sulla vita mia, il paziente avrà la cortesia di macerarsi per conto suo e di decidere da par lò, come io deciderò da par me quando mi toccherà di fare da paziente e non da medico.


Che come medico mi fanno paura i colleghi che ritengono di avere il diritto di decidere per un altro, perché sono persone che evidentemente si credono in un qualche modo sempre nel giusto, persone che potrebbero non chiedere un parere a chi ne sa più di loro, potrebbero non rendersi neppure conto che qualcuno ne sa più di loro o ha più diritto di loro di prendere una decisione.


E come cittadino mi fanno ancora più paura i politici che pensano di essere depositari della verità, del diritto, della giustizia. I Mussolini, gli Stalin, Hitler, tanto per citarne qualcuno che ha avto abbastanza potere da fare molto danno, ma danno ne possono fare anche le signore Roccella. Livia, ah, Livia, quanto ci man chi....

1 commento:

  1. non amavo molto l'altro governo.... ma a tutti/e quelli/e che non sanno distinguere tra una Livia e una Roccella augurerei una cura come quella ben descritta dall'amico tuo :)

    baci

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