lunedì 14 luglio 2008

COSA SI IMPARA STUDIANDO MEDICINA

Certo, si impara un po' di medicina. Una parte di quel po' che si sa, perlomeno.


Che poi l'impressione che ho leggendo i libri di testo, quello di fisiologia per esempio, è che gi autori, lungi dal preoccuparsi di fornire allos tudente una visione organica e chiara di quanto si sa e soprattutto dei buchi che rappresentano quanto non si sa, facciano invece esercizio di erudizione cercando di menzionare tutti ma dico tutti i lavori pubblicati in quà e in là negli ultimi trent'anni. Che, tanto per capirci, se lo leggo io riesco a tirarne fuori una linea logica coerente, perchè posso distinguere tutte le citazioni erudite dal nucleo assodato della conoscenza, ma se lo legge uno studente, ebbene sembra fatto apposta per incasinargli la testa. a meno che lo studente non sia dannatamente bravo o non abbia qualcuno che lo aiuti;o a meno che non si armi di pazienza e cerchi con carta e matita di riordinare in uno schema le nozioni elencate tanto fitte da sembrare alla rinfusa.


Ergo, cosa si impara?


A non arrendersi. La prima dote del medico. E la si impara nonostante i docenti. O meglio, la si impara grazie al fatto che ci sono anche docenti del cavolo nella mucchia.


Prima lezione da imparare: non darla vinta a nessuno.


Non è difficile. Occorre solo un modesto grado di sordità da tirare fuori ogni volta che qualcuno o qualcosa ti dice: arrenditi. E tu non ci senti, quindi.... E un certo grado di dispettosità, altrimenti detta tigna.


Seconda lezione: mettere ordine negli indizi, per quanto disordinati e numerosi  possano essere. Una dote da cultori della settimana enigmistica.


 

2 commenti:

  1. ombraincantata14 luglio 2008 23:08

    Esatto. In 6 anni ad Alcatraz da studentessa dei quali 2 trascorsi da interna-trottola tuttofare è una delle prime cose che ho imparato.

    Arrendersi mai. Domani è un giorno nuovo e, giorno dopo giorno arriva pure la laurea.

    Poi son dolori, ma questa è un'altra storia.

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