sabato 14 giugno 2008

L'Incompetente non scrive nel blog? e io copio le sue mail....


Questa di ieri in particolare ve la faccio leggere.



""Affrontare il problema del Sud senza cadere nei luoghi comuni e' difficilissimo. Che i Piemontesi abbiano considerato il Sud una risorsa e' vero, ma che si pretende? Hanno unificato l'Italia con quella che di fatto e' stata una guerra di conquista, quindi non c'e' da attendersi che non ne traessero benefici le classi dirigenti dello Stato dominante.

Quanto al Regno delle Due Sicilie, rimpiangerne l'immobilismo e la sciocca pomposita' solo per via dell'oro nelle casse del Banco di Napoli e' una forma di puntiglio campanilistico assurdo.

 

Da napoletano "emigrato" io trovo Napoli francamente insopportabile, eppure, quando ci torno, provo quel sentimento di "appartenenza" che solo il luogo natale puo' dare. A Napoli, niente e' "normale": qualunque cosa si debba fare, ci si deve chiedere quale meccanismo "grigio", clientelare o almeno di favoritismo personale mettere in moto. I diritti civili sono un'astrazione: senza la relazione personale non si ottiene nulla.

Sono consapevole, come dicevo, che parlo per luoghi comuni, eppure io vedo questa mentalita' come una seconda natura di tutti quelli che vivono li'. Se devono fare qualcosa, una pratica burocratica, una procedura sanitaria, ecc., si chiedono "chi conosco li' che puo' aiutarmi?". Anche nel Sud, Napoli e' peggio di tanti altri posti; una volta i napoletani erano poveri, incapaci di pianificare e organizzare, ma parchi. Oggi sono diventati avidi ed edonisti, a Napoli lo "sfoggio" e' la prima priorita' della massa, la volgarita' degli arricchiti e' lo stile dominante, e tutti vogliono i soldi ma nessuno e' disposto a guadagnarli creando valore per la collettivita'. A Napoli i disoccupati "organizzati", criminali veri e propri, hanno ricattato per decenni il Comune per farsi dare finti lavori. A Napoli i tifosi di calcio ricattano la societa' per farsi dare soldi per non far squalificare il campo, e mettono bombe carta sotto casa dei presidenti. Ripeto, parlo da "forestiero" e replico luoghi comuni, perche' con Napoli e' inevitabile.

 

Se centocinquant'anni fa i Piemontesi hanno svuotato le casse di uno Stato sfilacciato, corrotto e senza futuro, non e' un buon motivo per Napoli per essere quello che e' oggi. Quello che e' oggi Napoli e' interamente responsabilita' dei napoletani: napoletani sono i camorristi, napoletani i politici corrotti, napoletani i cittadini sempre pronti a risolvere il problema di stamattina con un mezzuccio, anche se significa chiedere un favore a uno che sanno essere un mezzo "fetente". Nessun extraterrestre e' venuto da Sirio a rovinare Napoli, e  altri popoli ne hanno passate di peggio.

 

Quello che i settentrionali pero' non capiscono e' che "siamo tutti napoletani". L'Italia e' la grande Napoli d'Europa, e vi vigono in proporzione gli stessi fenomeni di disprezzo delle regole, sfiducia nelle istituzioni, voglia di arricchirsi senza lavorare, furbizia e amore per le "scorciatoie". Chi ha successo e dimostra disprezzo per le norme del diritto in Italia diventa Presidente del Consiglio, gli inetti star televisive, gli intrallazzatori "finanzieri" e "imprenditori", i palazzinari abusivi membri benemeriti del gotha, i sindacalisti che proteggono i fannulloni doppiolavoristi diventano senatori. La "questione morale" e' l'unica vera priorita' italiana, e come tale viene costantemente affossata. Il "consenso" di questo popolino di intrallazzatori viene presentato come legittimazione morale dei potenti a governare con sprezzo della legalita'. L'Italia produce privilegi e non ricchezza, parassiti e non classe dirigente, manager da un milione di Euro l'anno che pensano che Napoleone abbia vinto a Waterloo; siamo universalmente disprezzati come paese, vittime dei luoghi comuni, e a ragione. Siamo la Grande Napoli, produttori di calcio, pizza, musica melodica, mozzarelle e poco piu': un paese morto e sepolto che ogni tanto si lamenta se gli altri lo emarginano e non fanno neanche finta di considerarlo seriamente. Allora cerchiamo la relazione personale col potente di turno per chiedergli se per favore ci fa entrare nel 5+1, o se ci trova un posto per il cugino falso invalido.""

2 commenti:

  1. grazie capsicum per aver pubblicato questa email e grazie a chi l'ha scritta. tutte cose di cui sono profondamente convinta e che mi tolgono la speranza. leggerle così ben scritte tuttavia mi ha molto colpito. L'Italia si è napoletanizzata, è verissimo. Da anni penso che la questione morale sia "La questione" nel nostro paese ma anche la sinistra, come sappiamo, l'ha lasciata troppo spesso da parte.

    baci. giulia

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  2. si, giulia: ottonieri è un personaggio di rara lucidità e intelligenza. però, credimi, non è un difattista. e soprattutto mantiene quella capacità di indignarsi che nel mio piccolo spero di ravvivare in chi legge. e che forse ci salverà.

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