mercoledì 23 aprile 2008

sfogo

... in questo cavolo di casa dove riesco a tornare solo stanca esausta, dove vivono e bazzicano parecchie unità  viventi con metabolismo a base carbonica che eutrofizzano e metabolizzano su substrati provenienti dal lavoro che mi fa tornare a casa stanca esausta, nessuna delle suddette unità viventi, in dettaglio figli, in numero di due, e donna di servizio marocchina di poco più vecchia del figlio maggiore, si sporca le mani a lavare la verdura e se non lo faccio io fa a tempo ad andare a male, tanto chi se ne frega, visto che il cibo che qui si consuma non lo pagano loro? e nessuno si smarona ad apparecchiare la tavola, a vuotare la lavastoviglie, a vuotare la lavatrice e stendere i panni, a vuotare i cestini della carta, a sollevare graziosamente il sacchetto del rusco peraltro pulitissimo perché l'umido lo raccolgo a parte, se non lo solleviamo io o mio marito per condurlo gentilmente alla sua ultima dimora, leggi i bidoni sotto casa, può dimorare in eterno nel sottolavello.


sono tutti dediti ad attività di elevato livello etico, intellettuale, tecnologico, per esempio ascoltare i cd con l'auricolare innestato, telefonare alle amiche in arabo rapidissimo, percorrere l'intero mare internettiano alla ricerca di giochi online e di siti porno, leggere giornalini e guardare la televisione.


E l'altro idiota par mio, dio li fa e poi li accoppia, si sa, che arriva pure a casa stanco esausto dopo aver fatto attività schifabili e sputazzabili, sibben esse pure redditizie, condivide con me l'onore di pagare i conti e gli stipendi  (rispettivamente dei figli e della marocchina) e  l'onore di perlustrare la casa e compiere tutte ste azioni indecorose che cotanti personaggi disdegnano.


Il frater minor, che mi legge abbastanza regolarmente, dice : mettiti in sciopero, non c'è altra soluzione. sono maschi, anche io fino a che non ci sono stato costretto ho cercato di non alzare un dito.


Oppure, dico io, me ne vado di casa e vediamo come se la cavano.

8 commenti:

  1. soledifebbraio23 aprile 2008 22:39

    due belle opzioni. la prima è più fattibile.

    quando avevo i nipoti, maschi, ospiti perenni in casa, ero capace di far loro sparecchiare tavola e asciugare le stoviglie dopo il lavaggio. mi son sentita dire: zia, se eri mia madre, scappavo di casa :)

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  2. Uhu, mi sembra come quando stavo in casa mia con i miei due fratelli e mio padre che non c'era o c'era-ma non c'era...

    Povera mia mamma...

    Almeno io son potuta scappare via...

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  3. come capisco.........

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  4. se vuoi ospitalità non saresti il primo profugo che accolgo ;)


    mi infastidisce un po' "son maschi".... no è solo che nessuno glielo ha mai detto... detto veramente intendo

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  5. Si fugge tutte a Casalborsetti...la mia scelta è mirata e ponderata

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  6. io ho cominciato con la prima opzione almeno un po' adesso mi aiuta...mia figlia.

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  7. sono lucy nel commento sopra.ciao

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  8. E' un'arma inutile lo sciopero in casi come questi, secondo me. L'unica è che tu, serafica e senza aria di rancore, astio o vendetta, cominci a chiedere che siano loro a fare certe cose. Assegna i compiti, insomma, e fa' come fa la tata in S.O.S. Tata: appendi cartelli pro-memoria. I maschi...tutti come li fa la mamma!Mamma che, però, ha diritto pure di cambiare. Direi, il dovere...

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