lunedì 10 marzo 2008

LA CURA CHE NON C'E'

i giovani formandi erano tutti contenti stamattina, perchè si sono trovati a capirci qualcosa, finalmente, dei problemi dell'orifizio terminale del canale digerente. Che ho fatto sorridere il relatore perché quando ho presentato l'argomento ho detto sono i problemi della fine dell'amblatorio, dell'ultimo paziente oppure dell'ultimo minuto della visita, quando il paziente si volta e dice ah, senta  dutrassa, volevo dirle che io ci avrei anche un altro problemino.


e così si sono ascolatati tutto per bene e poi hanno chiesto: e la cura?


ah, la cura principale, la più importante e l'unica risolutiva è camminare molto, mangiare molte fibre, bere molta acqua, non forzare il ponzamento, evitare i cibi piccanti.


avevo l'impressione che fossero insieme contenti e delusi. contenti che finalmente qualcuno gli togliesse ogni dubbio su cosa fare e cosa non fare, stupiti che in fondo fosse tutto lì, semplice, nessuna verità rivelata, poche idee e chiare, per una volta, anzichè tante ma ben confuse.


e io pure sono stata contenta, perché ho capito perché vogliono lezioni di terapia medica: hanno in testa tante cose, hanno tante conoscenze, informazione, tanta scienza, ma nessuno gli ha mai fatto il punto della situazione, gli ha tirato le somme, e sono rimasti col dubbio che ci siano cose che non sanno e dovrebbero sapere, abissi di ignoranza da colmare subito, prima di trovarsi davanti al paziente senza sapere cosa fare.


ma la soddisfazione con cui si sono guardti tutte quelle foto, ancorché monotematiche,  era davvero divertente da osservare....

3 commenti:

  1. ombraincantata10 marzo 2008 22:32

    Sante parole...il punto della situazione.

    All'università quando mai.

    Commentami adesso, son curioisa di sapere che ne pensi...

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  2. Di Leo, Mauro *Malati di farmaci : come difendere la propria salute dalle medicine inutili o pericolose

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  3. tenerelli

    E son quelli che domani dovranno salavarci la vita, eh.

    Presto, a me un qualunque oggetto apotropaico!

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