mercoledì 20 febbraio 2008

storia lunga per gente di memoria corta- parte prima

Una si chiede spesso quando deve tacere e quando deve parlare. Ok, io sono vecchia, sono passati tanti anni, ed è una storia molto lunga, così la posterò a pezzi, che magari si legge meglio.

oggi la parte prima. Baci. Capsicum


premesso che la storia quando l'hai vissuta finisce che la conosci peggio di uno che l'ha studiata

ero giovane ma già infervorata nella politica ai tempi. ho cominciato a fare politica che non avevo ancora 14 anni. Ho avuto modo di conoscere personalmente molte delle persone (donne) che lavorarono alla stesura della 194. Allora c'erano i consultori che non erano strutture statali, ma private basate sul volontariato. queste strutture, attive nel nord, in particolare modo in Lombardia, hanno cambiato il costume italiano soprattutto per quanto concerne la contraccezione. Insomma, chiariamoci, era un mondo diverso, un mondo dove gli uomini, mediamente, la pensavano come Gigi:  se una si E' FATTA METTERE INCINTA, allora ha l'obbligo di sbrigarsela da sola. Questo modo di pensare sottintendeva che la donna avesse la responsabilità di garantire la purezza morale dell'uomo impedendogli di peccare col classico metodo di negarsi fisicamente a lui. Lo so che sembrano idiozie oggi come oggi, ma i ragazzi all'epoca dicevano "guarda cosa mi hai fatto fare... " con tono di rimprovero, dopo averti, come dire, inseminata .

Insomma, la donna era portatrice del peccato, le sue gambe le marce colonne del sozzo tempio del piacere, bisogna che vi immedesimiate un po' nell'epoca, fate conto di vedere un film in costume.

Era l'epoca in cui, come mi raccontava una di queste operatrici dei consultori, si poteva trovare una ragazza, fidanzata di un famosissimo (all'epoca) campione di basket che era al quarto aborto clandestino. Infatti il fidanzato famoso non permetteva che prendesse la pillola, allora poco usata comunque, perché era tremendamente geloso, per via delle trasferte, capite? non capite, va bene, insomma lui la doveva per forza lasciare senza sorveglianza durante le trasferte, allora i giocatori non le potevano portare con sé le ragazze, e la lasciava come dire allo stato brado, e se la ragazza non prendeva la pillola poteva farsi i conti e sapere di chi era l'abortino, se invece lei prendeva la pillola lui come faceva poi a controllarla? questo suo animale domestico, questa "sua" donna, ecco.

erano i tempi diversi.

tempi in cui se restavi incinta senza essere sposata ti dovevi sposare a razzo, prima che "si vedesse", ma mica sempre lui ti voleva sposare. Perché se ti eri fatta mettere incinta con ciò stesso avevi dimostrato la tua inadeguatezza ad essere una buona madre. Ergo non eri una ragazza da sposare.

lo so, lo so che mi dite ma a noi che ce ne può mai importare, noi stiamo discutendo dei massimi sistemi, noi abbiamo l'urgente imperativo bisogno di sentirci buoni e puri, di mangiare vegano, di essere nonviolenti, di combattere la guerra e l'aborto, cosa mai vuoi che ci importi delle vostre vecchie beghe da mummie del secolo scorso?

ma alla fine codesta vostra esigenza di bontà vi fa dire le stesse stronzate che dicevano i vostri nonni, quindi che differenza fa? le vie dell'inferno, come si dice, sono lastricate di buone intenzioni.

La via della 194 invece era lastricata di pragmatismo e di esperienza.

ora sembra che qualcuno all'epoca pensasse che l'aborto era cosa buona.

ma siete davvero scemi?

L'aborto era, è, resta, sarà comunque una schifezza. Lo sanno le donne, lo sanno i medici, lo sanno tutti, il punto non è questo.

Il punto è la gravidanza.


E' una schifezza, lasciatevelo dire.

6 commenti:

  1. la mentalità chiusa del secolo scroso rimane tutt'ora quando unadonna ha un figlio fuori dal matrimonio, non ha uno straccio di uomo che dia il cognome a questo bambino. Per la maggioranza la donna è una poco di buono, ha meso al mondo un figlio al di fuori del matrimonio e, giustamente, l'uomo se ne lava le mani, fa finta di non sapere, gli fa comodo non sapere. Senza sapere che alla fine è lui ad avere fatto un favore a tutti noi nell'essersi eclissato e averci lasciato come regalo LA PUPETTA.

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  2. L'aborto non sarà mai una bella cosa, e questo lo sa chi l'ha subito e chi lo pratica. Da sempre.


    Osceno il politico che lo tira in ballo per la propria campagna elettorale. Triste pensare che forse proprio per questo troverà molti voti.

    E' facile giudicare per un corpo che non è il proprio e per una vita che non è la propria (o quella di un figlio).

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  3. Adoro questo post!


    Sembra che in prima linea contro la 194 ci siano proprio molti giovani... forse dimenticano di imparare dalle esperienze delle generazioni precedenti.


    Spero non ci vorra' un'altra generazione per rimettere le cose apposto dopo che questa si è espressa in maniera insensata al referendum sulla fecondazione assistita e si sta esprimendo altrettanto insensatamente sulla 194.


    Worthsream.

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  4. hai ragionissima. e ti sei spiegata alla perfezione. ce n'è proprio bisogno di tanta chiarezza.

    sara

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  5. evviva la pupetta, sempre!

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  6. :) ma che uomini frequentavi?? :/

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