giovedì 10 gennaio 2008

RIASSUNTO ECCETERA PARTE SECONDA

Dimenticavo che  ho da ringraziare qualcuno per le dritte sulla consulenza allo IEO. Grazie. Anche agli amici degli amici.


E passo ad altro articolo. Dopo vita da medico, vita da figlia. Il pater è sedato. Dorme. E quando non dorme parla sensatamente. Si occupa di nuovo in modo normale dei suoi affari. Ricomincia a cercare di mangiare regolarmente invece di digiunare o abbuffarsi. certo, delirare delira sempre su storia delle religioni e storia d'italia.Sapete com'è, vecchia scuola: dio e patria, pensiero e azione, no? Me nel frattempo sta suqdrando la badante. Non gli piace come cucina. Ti credo che non gli piace. Solo guardare la sua minestra di verdura mi ha fatto venire un conato di vomito. Aggiungete che in casa siamo stati sempre un po' troppo attenti alla preparazione dei cibi. Insomma, noi si cucina, non so se si è capito, per la gioia di assaporare odori, colori e tradizioni, oltre che cibo. Così ieri mi sono trattenuta da lui, ho spostato due domiciliari ed ho cucinato due fette di pesce spada con carota, cipolla, friggitielli e pomodorino. Ottimo, ha detto. Ha voluto pure che gli tirassi un risottino col suo sugo.


E' una cosa che non smette mai di sbalordirmi, l'effetto dei neurolettici, sopratutto gli atipici. Li prendessi io sarei confusa e intronata per non so quanto, farei fatica a connettere, farei fatica a capire dove sono e cosa sto facendo. Li dai a un delirante e al contrario gli si schiarisce la mente, ricomincia a vedere il mondo intorno a sè, a capire dove si trova e  cosa sta facendo. E neppure si introna. E, guarda, neanche si irrigidisce o trema, se ci prendi bene con la dose.


Il guaio è che non vengono mica sempre usati per sciogliere il delirio. la maggior parte delle volte li diamo per "addobbare" un agitato, come dicono dalle parti di Epi. Non dico che non sia necessario, ma a furia di vedere usare i neurolettici come manganellate chimiche ti scordi che possono anche essere una pozione rivitalizzante, una magia di ricostruzione, insoma che sono pure buoni, per qualcuno.


Poi il figlio ha volato. Decollato da Borgo, è arrivato fino a Cento, ci ha fatto una bella virata sopra ed è tornato indietro per riatterrare a Borgo. Non è un lungo volo, solo ventitrè minuti, e c'era una gran foschia, non certo un giro spettacolare, però pilotava lui, insomma.


Il piccolo non voleva fare i compiti. Cioè non voleva fare più dello stretto necessario, nella fattispèecie non tinendeva studiare geografia, ed ha lungamente protestato per codesto sopruso.


E sto leggendo un libro di Giacobbe, su come fare un matrimonio felice che duri tutta la vita. E' un libro comico, mi sa. Perchè un matrimonio costantemente felice per tutta la vita deve essere una roba da incubo. Ve lo immaginate un obbligo del genere? L'obbligo di essere felici tutta la vita, a me mica mi va. Io col marito ci litigo, soprattutto quando, come in questo momento, non mi lascia scelta. Ok, arrivederci a domani.

3 commenti:

  1. ombraincantata10 gennaio 2008 17:46

    E' vero...non ho mai capito perchè li usano negli agitati...in ematologia lo fanno sempre e quando chiedo non mi rispondono!

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  2. hanno ragione ad usarli, non hanno ragione a non spiegarti perché lo fanno. E' un lunghissimo e complicatissimo discorso che coinvolge bioetica e psichiatria e giurisprudenza e senso di responsabilità del medico. Non lo possiamo fare qui a meno di peccare gravemente di superficialità e imprecisione. E ciò è male. Ed è anche un peccato.

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  3. soledifebbraio11 gennaio 2008 10:35

    non vorrei trascorrere la mia eternità in paradiso. sempre contenta. assolutamente no. adoro polemizzare, incacchiarmi e anche odiare. perchè il contrario dell'amore non è odio, ma indifferenza.

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