venerdì 18 gennaio 2008

PICCOLI FANS

Io non ne voglio di piccoli fans. Nemmeno di grandi fans. Non sono mica cristinadavena. Se volessi dei piccoli fans non starei a raccontare le mie cazzate, gli sbagli, le sofferenze.


Sono una che cerca comunicazione e condivisione, ma mica per chissà quale scopo trascendentale: solo perché sono utili: a me e a chi comunica e condivide con me.


Mi aiutano.


Leggere il sottotitolo del blog, prego.


Chi cerca idoli o leaders ha sbagliato blog.


 

15 commenti:

  1. cara dottoressa ho deciso!!

    Non so se si ricorda di me, sono quel giovane collega che le ha scritto a fine dicembre indeciso sul suo futuro.

    Ho deciso di continuare a frequentare il corso MMG dopo una lunga riflessione sui pro e contro di entrambe le strade sulle quali ero indeciso.

    Ho deciso di dare fiducia alla medicina generale cercando comunque di trovare un modo per fare anche un pò di libera professione (anche se ancora non so bene cosa potrei fare) in quanto la ritengo necessaria per stimolare continuamente la voglia di fare e l'interesse.

    Secondo lei quale potrebbero essere le attività che un MMG potrebbe fare come libera professione....senza considerare i vari corsi di agopuntura e omeopatia ai quali non credo assolutamente in quanto sono un convinto sostenitore della medicina scientifica e sperimentale quale è quella occidentale e tradizionale....e purtroppo senza neanche considerare l'attività di ecografista in quanto nella mia zona è pieno di ecografisti di vario genere.


    Mi scusi se la prendo come punto di riferimento e confidente, ma lei sa quanto è difficile, soprattutto al di fuori delle strutture accademiche, trovare qualcuno che possa consigliarti sul tuo futuro e su come sviluppare la professione.

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  2. perchè non ti registri su splinder e mi mandi un messaggio privato? così ti do il mio n. di tel e ne parliamo.

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  3. ombraincantata19 gennaio 2008 13:41

    I tuoi sbagli e le tue cazzate aiutano pure me.

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  4. "... Mi domando con stupore con quale disposizione spirituale l'uomo

    toccò per la prima volta con la bocca il sangue e sfiorò con le labbra

    la carne di un animale morto. E diede altresì il nome di manicaretti e

    di delicatezze a quelle membra che poco prima muggivano e gridavano, si

    muovevano e vivevano..." (Da "Del mangiar carne" - Plutarco).


    Questo Plutarco doveva essere uno sciocco!

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  5. mi chiamo Alessandra.

    Piccoli fans era una definizione ironica e cmq lieve.Sono stata cretina ad avvisarti che avevo scritto di te,non lo faro' mai piu' tanto il mio blog è poco piu' di uno sfogo personale che se mettessi su carta perderei di certo, visto che son distratta.

    Quanto al sottotitolo non l'ho mai capito appieno. Ho capito che non sei ironica e nemmeno disposta ad esserlo.Sara' una questione di generazione? di eta'?Non lo so, non ti conosco. Cosi' come non conosco il mio medico di base, mai visto, so a malapena il suo nome.Lo evito, tanto se mi viene un mal di schiena so gia' cosa prescrive.Quanto a mia mamma ora sta benissimo, stava male perche' era morto il suo papa'. Quindi doveva solo elaborare un lutto, non riempirsi e intossicarsi di schifezze.Avevo solo 15 anni e lei 35.ed è stata durissima ma ne siamo venute fuori e non grazie ai medici.

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  6. cara alessandra, non mi sembri ironica neppure un po'. Il mio papà invece ha cominciato a delirare con la morte della mia mamma. Ha cacciato fuori dalla azienda di famiglia mia sorella e mio cognato sbattendoli in mezzo alla strada senza una lira, ha sposato una donna di trent'anni più giovane di lui che l'ha lasciato dopo due mesi, nel contempo sono spariti tutti i soldi ricavati dalla vendita dell'azienda, tutti gli immobili a lui intestati, ha malmentato alcune persone ed abbiamo dovuto intavolare trattative prchè non venisse denunciato, ha rifiutato di vederci per degli anni, ci ha infamati tutti, noi figli, con tutto il parentado, ha portato avanti iniziative assurde, ha litigato con tutti i suoi conoscenti, ha semidistrutto la casa dove abitava, ha avuto alcuni incidenti automobilistici, ed infine ora, vecchio, incapace di camminare e ancora delirante, è qui che io lo assisto. Secondo te è stata dura? o solo per te le cose possono essere dure? Non pensare che l'aver avuto una tragica esperienza sia una cosa eccezionale. Comunque ne riparleremo. Baci

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  7. Cara alessandra, ci sono argomenti su cui non si riesce proprio a fare dell'ironia. Il serenase, per esempio. niente ironia sul serenase. come ho accennato in un post è un farmaco che disfa il delirio. Incisivo si dice. e' anche sedativo. praticamente viene usato nella maggior parte dei casi come sedativo. anestetizza il dolore, si, ma anche tutto il resto. ti manda in una specie di coma e per giunta ti rende tremolante, rigido, con l'occhio fisso, una roba penosissima. PERO' se invece lo dai ad un delirante come il mio babbo, semplicemente quello ricomincia a regionare. Non tremola, non sbava, non ha l'occhio fisso, non gira rincoglionito. A PATTO CHE NON ESAGERI CON LA DOSE, è chiaro.

    Lo so che in genere viene usato per "addobbare" i pazienti agitati, lo so. e talvolta è pure necessario. Ma la cosa peggiore nella sofferenza mentale è che oggi, in italia, non solo il malato viene o sedato massicciamente o abbandonato a se stesso, ma soprattutto i parenti dell'ammalato non se li fuma nessuno. il loro dolore non se lo fuma nessuno, il loro disagio neanche. tu riesci a farci dell'ironia su questo? beata te. io invece no. riesco a ridere su tanti argomenti, ma su questo no.

    guarda, siamo chiari, io nella mia vita mi sono fatta in tutto sette anni di terapia, a mie spese mica con la mutua, per poter reggere la pazzia di mio padre. Ho avuto molto aiuto, forse non tutto quello di cui avevo bisogno, ma ne ho avuto. Poi, per maggiori chiarimenti sul titolo del blog, guarda, ne parlo davvero in un post, in un altro momento perchè ora mi sono agitata. saluti

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  8. Cara, ma come si fa a prendersi cura di una perosna così anche se è tuo padre o tua madre.? Mia madre si consuma nella cura di sua madre che l'ha trattata per tutta la vita in maniera indicibile augurandole più volte la morte, e io semplicemente non lo sopporto, non sopporto di contare così poco, così poco rispetto a quella che non merita nulla.

    Baci anna

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  9. mi fa male perche' vorrei apportare qualcosina alla "discussione", ma non ce la faccio... ne sono incapace e temo l'ulteriore male che ne verrebbe.

    Pero' non me la sento neppure di tacere il fatto che questo scambio di battute non (mi) lascia indifferente. Immagino non essere l'unica.


    Un abbraccio Capsicum dolce ed affettuoso, per quanto sia possibile da una sconosciuta.


    un abbraccio anche ad Alessandra...


    squa

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  10. Forse è solo che non possiamo mai restare indifferenti al dolore di un nostro genitore. Fra genitori è figli c'è un legame "impossibile". Impossibile per nonni. Impossibile per zii. Un qualcosa di irripetibile. Ineguagliabile.


    Potrà tentare di uccidermi, potrà sputarmi in faccia, potrà fare qualsiasi cosa mia madre. Ma mai mi rifiuterò di perdonarla. Io che conosco la sua vita. Io che so.


    E anche per le cose più brutte, per le cose più orribili che una persona possa fare, noi troviamo dei "motivi": delle "giustificazioni". Di parte. False. Brutte. Inverosimili. Giustificazioni ingiustificabili. Tutto. Tutto quando quella persona è la persona che ci ha messo al mondo. Quella che ci ha dato altri mille motivi nella nostra vita per spingerci a dire "No, non può essere, ci dev'essere dentro di lei ancora quella persona, la vera lei". E che ci spinge a fare l'impossibile.


    Come si fa a prendersi cura di una "persona cosi"?

    E' difficile da morire. Ma tuo padre e tua madre, e ognuno lo sa per i propri genitori, non sono mai "solo" persone così. C'è qualcos'altro. Ecco come si fa. C'è senpre qualcosa di altro.


    O forse almeno.

    Io ho appena 20 anni per dirlo.

    Ma è quello che penso e che farei ora come ora per i miei genitori. Proverei fino alla fine.


    Tutti abbiamo i nostri problemi. Tutti vorremmo essere leaders e tutti vorremmo essere fans allo stesso tempo. E invece non siamo nè l'uno nè l'altro, allo stesso tempo.

    Ma non accusiamoci magari. E' solo che ognuno ha le sue esperienze più o meno pesanti...


    Ci son rimasta un po' male a leggere questo topic...

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  11. è troppo tardi e sono stanchissima.Ho letto tutto con attenzione e vorrei rispondere con calma.Non era mia intenzione far stare male nessuno.Sono la classica timida aggressiva.So che ognuno di noi ha un fardello di dolore pesante.e che ognuno ha le spalle che ha per sopportare,Quelle di Capsicum sono da lottatore di sumo..anzi da Ercole,mica è una cicciona lei!.La ringrazio per non avermi mandata fanculo; chi sono io...be' questa citazione è solo per alleggerire..pero' lo penso veramente.Cap,lo so che non sei cristina d'avena senno' non ero qui.

    Sai qualìè la cosa orribile? quando non ci sono stati segnali,quando tutto all'improvviso, mentre hai 15 anni e sei in inghilterra a studiare ti crolla il mondo,va in pezzi che neanche sai da che parte cominciare a raccoglierli, e sei troppo piccola e sola per dire la tua a un professore strafottente e mellifluo, pieno di se...Mia mamma era sanissima, ma ha dovuto sopportare la morte di sua mamma per tumore prima, e dopo un mese quella di suo padre.è' morto di crepacuore,mio nonno non ce la faceva a vivere senza la sua Angela. Io mi sono ritrovata una tossica in casa.Certo stava quieta,quando non spaccava tutto..Un mattino alle 4 mi ha spedita a scuola, secondo lei erano gia' le 7.. Ho fatto colazione in un bar con i tranvieri che avevano finito il turno..

    Come ho fatto a tirarla fuori? L'ho portata a Merano in una specie di centro benessere, ha funzionato, ma costa tantissimo.I soldi c'erano per fortuna, ma li avrei chiesti in elemosina fosse stato necessario.Li avrei rubati.Mi sarei venduta.Ma mia mamma era ed è una persona meravigliosa, non lo so se non fosse stato cosi che avrei fatto,bo' forse lo stesso.alessandra, non voglio essere anonima!



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  12. ECCO. questo è quello in cui credo: condividere. ci fa molto bene.

    dalle mie parti dicono "sul boccone condiviso sta seduto un angelo".

    Ogni persona che soffre conosce la propria sofferenza e ci annega dentro. Condividere le esperienze degli altri ci aiuta a stare a galla nelle nostre. e abbiamo bisogno di aiuto, dio sa se ne abbiamo bisogno, e quanto!

    Ma la sofferenza fa anche crescere: consoliamoci almeno con questo!

    un abbraccio grande, Alessandra e tutti quanti.

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  13. mi sono iscritta.

    ma non ho il blog qui..

    Capisicum, quella cosa che hai scritto sul boccone condiviso è bellissima, te la rubo, posso?cioe' non è che dico che è mia pero'.

    a presto

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  14. In ciu bucconi spartiu, s'angelu s'inci secciri...

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  15. è in sardo? bello bello è.

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