domenica 13 gennaio 2008

NON LA VUOLE

Non la vuole, non la vuole, non la vuole. Ora io ne dovrei trovare un'altra. Una che o lasci mangiare con le mani, che si lasci sgridare tre volte al giorno, che non interferisca coi suoi orari e metodi di assunzione dei farmaci, che tolleri il fatto che lui gira di notte e dorme di giorno, che stia a sentire i suoi deliri storico religiosi, che gli faccia le commissioni le più strampalate, che lo lasci cucinare le schifezze più incredibili, pulisca lo spiorco che fa in cucina e poi mangi pure le schifezze suddette dicendo quanto sono buone. Una che non si preoccupi se lui puzza, che non cerchi di farlo dormire col pigiama anziché vestito di tutto punto, e che magari si presti a fargli qualche servizietto da peripatetica professionista di tanto in tanto.


Ecco il ritratto della badante ideale, secondo il pater.


Io che avevo cercato una donna pulita, onesta, precisa e disponibile, e avevo trovato una di quelle donnine un po' ossessive, che raccolgono ogni briciola dal pavimento, lavano i vetri e pure le tapparelle, sommistrano i farmaci ad orario esatto e persino si prestano a cucinare roba dietetica secondo le mie istruzioni, stanno attente ai prezzi nel fare la spesa, una donna ultracinquantenne che l'uomo della sua vita è ormai  il npotino cinquenne la cui foto mostra orgogliosa, ho molto evidentemente sbagliato del tutto il target.


E poi lo capisco che vivere in due in tre stanze genera inevitabilmente una lotta per il predominio, ma capisco anche che se dovesse averla vinta, questa competizione, uno che non  si ricorda da qui a lì e non distingue il vero dalla fantasia, e se fosse lui a decidere sull'andamento della casa, questo assumerebbe una piega certamente disastrosa.


In una parola se prendi una badante prendi una governante di casa e la devi lasciare governare. Non  puoi affidarle la responsabilità del vecchio e pretendere che gli lasci fare tutte le sciocchezze che gli vengono in mente e ritenerla contemporaneamente responsabile di ogni loro conseguenza negativa. Il concetto sembrerebbe lapalissiano, eppure pare che non lo sia.

5 commenti:

  1. ombraincantata13 gennaio 2008 14:54

    In bocca al lupo, ne hai tanto bisogno!

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  2. soledifebbraio13 gennaio 2008 15:46

    le mie ex badanti, più che altro, avevano preso in carico anche la mia vita. ormai ero ospite. la sera, quando rientravo, quasi dovevo chiedere permesso :-)

    ho mangiato cucina bulgara, rumena, polacca e ucraina. pastrocchi indefinibili, ma che facevano parte dei lati positivi.

    è dura. lo so.

    e non ho parole per una possibile soluzione.

    uno dei due coinquilini dovrà abdicare. e non è facile. no.

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  3. cara dottoressa,

    questo commento non é pertinente al post, ma non ho altro modo per contattarti.

    so che ti piace leggere, ed allora ti consiglio la lettura di un bell'articolo che é uscito sul BMJ del 28 luglio 2007 (http://www.bmj.com/cgi/content/extract/335/7612/184).

    parla abbastanza della gentilezza, tra l'altro.

    spero molto che ti piaccia e ti aiuti a riflettere, come é successo a me.

    ciao e buon anno

    sara

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  4. Mannaggia che problema! Coraggio..

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  5. hai ragione sole, sembra davvero che mio padre sia un ospite in casa sua. va persino a vedere la tv in camera da letto perchè il televisore grande della sala è sintonizzato sui programmi che vuole lei. ora che ha ripreso un po' a ragionare la cosa è molto imbarazzante. insomma, io sto cercando qualcun altro. la televisione sembra una sciochezza, ma non lo è per un anziano.

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