lunedì 17 dicembre 2007

UNA BOCCATA D'OSSIGENO

L'ossigeno, per chi non lo sapesse, è un medicinale a prescrizione limitata. Sarebbe come a dire che c'è una delle famose note AIFA sopra. L'AIFA,  quella che qualche settimana fa si è fatta una propaganda massiccia a UnoMattina, quella proprio. Ha messo una limitazione alla prescrizione di ossigeno.


Eh, si sa, uno l'ossigeno se lo fa per sfizio, ossigeno e morfina, mica rischiamo di darli a cani e porci, vero?


Così il mio paziente quello col Trousseau, col cancro al polmone gli gli aggruma il sangue, oramai è diventato tutto blù perchè tra il cancro e l'embolia polmonare non c'è più tanto spazio per fare entrare ossigeno in quei poveri polmoni.


Allora telefono un po' qui e là per avere l'ossigeno liquido a domicilio. Dovete sapere che l'ossigeno gassoso è contenuto in bombole da duemila litri l'una. Durano poco se il poveretto ci sta attaccato quanto dovrebbe, cioè almeno diciotto ore al giorno. L'ossigeno liquido invece è contenuto in bombole molto comode che durano parecchio e prendono poco spazio, ma ci vuole lo pneumologo specialista per prescriverle, e poi bisogna avere due emogasanalisi: una senza ossigeno e una con l'ossigeno. Tutto molto ragionevole, perchè anche se il poveretto è blù cianotico se l'ossigeno non migliora di molto la situazione perché spendere dei soldi per somministrarglielo?


Ma lo specialista pneumologo a domicilio non ci va. Bisogna mandarlo in ospedle, con l'ambulanza naturalmente, perchè va portato in barella, questo respiraossigeno a ufo...


Allora chiama il reparto ospedaliero. Ah, lo vediamo anche domattina, gli facciamo l'emogas e se ci sono i parametri procediamo subito.


Ma, dico, due emogas a questo povretto che è scoagulato, state attenti che ci scappa un ematoma enorme, se non un brutto sanguinamento. Non basta una misurazione col pulsossimetro? (la famosa molletta che si mette al dito)


Ah, ma c'è la nota, almeno una emogas gliela dobbiamo fare.


Ok, contenti voi, io vi ho avvisato, ha un INR oltre 3 e così lo deve avere.


Ora capisco che a voi non dice nulla la faccenda dell'emogasanalisi, quindi la chiarisco. per misurare il tenore di ossigeno nel sangue con precisione bisogna fare un prelievo di sangue ma non dalla vena come al solito, bensì dall'arteria. nell'arteria il sangue è sotto pressione e se poco poco i vasi sono resi fragili dalla chemio e il sangue è reso liquidissimo dalla terapia anti coagulante  è facile che sanguini, che faccia un grosso ematoma, doloroso, forse anche un po' pericoloso.


Ma la nota Aifa ha la precedenza su qualunque altra considerazione. Il fatto che lui sia azzurro dappertutto, una cianosi evidentissima, non è previsto dalla nota come indicazione all'ossigenoterapia domiciliare a lungo termine.


Lungo termine, si fa per dire. Sei mesi, a dire tanto. dodici o diciotto se si riesce a fare una chemio palliativa che rallenti l'andamento. Ma anche solo due o tre se continua ad andare così male.


E la sapete una cosa? prima dell'ultima legge finanziaria dell'ultimo governo Berlusconi le note AIFA non erano tassative; insomma in casi come questo il giudizio clinico del medico, e magari una misurazione col pulsiossimetro, era sufficiente a giustificare la prescrizione della terapia. Ma mentre per quel governo il falso in bilancio era considerabile un reato amministrativo, la prescrizione di ossigeno senza una gasanalisi, megio due, ad un paziente col cancro al polmone in fase terminale era meritevole di diventare un reato penale. E così infatti è.


Ah, si, che la destra si può vantare della propria intelligenza politica, vero?


Votantonio, và!

2 commenti:

  1. post molto chiaro..... ed ho visto l'effetto di un cancro al polmone


    però qui destra e sinistra non c'entra, non mi aspetto niente di meglio da un altro tipo di governo... fatto sta che non ha variato la prescrizione


    che dici... augurare a tutta la catena di responsabili una morte lenta per soffocamento è troppo politicamente scorretto? ;)


    baci e.... non ti arrendere :)

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  2. prof, guarda, hai ragione. Da circa 25 anni sono consapevole del fatto che la sanità non è IN NESSUN MODO governata dai ministri, ma dai direttori generali del ministero. E' per questo che è inumana, burocratica, arida, sperequata, ineguale sul territorio nazionale, in modo assolutamente bipartisan, chiunque sia al potere. ma la destra ha aggiunto a questa situazione di fondo un tocco, come dire, di classe....

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