venerdì 14 dicembre 2007

MASTER E-HEALTH

Oggi me ne sono andata a metà delle lezioni. Un po' erché non ce la facevo più, un po' perchè m'ero stufata di sentire cavolate. La prima lezione era tenuta da una ingegneressa che ci ha probabilmente raccontato la sua tesi di laurea, che a noi non ce ne può fregar di meno.


per esemplificare un po', negli ultimi dieci anni ho rovato l'elettrocardiografia a distanza, e non funziona. perchè il tracciato arriva impreciso, perché il tracciato senza l'esame diretto del paziente non vuole dire molto, perché poi una volta che fai l'ECG e ci sono delle alterazoni, in realtà non hai ancora risolto niente.


Ho provato anche la spirometria a distanza, stessi problemi in sostanza.


Ho provato l'integrazione in rete e i problemi che vengono fuori sono i più diversi, e visti da fuori sembra che si possano risolvere con poco, poi vai a vedere e i problemi di software che ci sono sotto sono intricatissimi e difficili da risolvere.


insomma, alla fine la lezione era troppo generica, mi rompevo le scatole e mi irritavo ogni momento di più. Noi avevamo alsciato i nostri pazienti, rpeso dei sostituti, rinviato delle visite a domicilio, e tutto per sentire ste stupidate da liceali benintenzionati?


A questo livello a noialtri medici che già usiamo l'informatica abbiamo bisogno di cose molto più tecniche, e sta gente non lo capisce. Ok, io me ne sono tornata a casa, ora mi riempio di aspirina e poi me ne vado a fare la spesa.

2 commenti:

  1. anche la mia dottoressa mancava, oggi, nello studio medico affollato, quasi una festa in anticipo, beffarda, del natale, a regalarsi acciacchi vecchi e nuovo.La società vista dalla visuale di un ambulatorio in un quartiere, con i problemi di medicine che vengono tolti dalla gratuità..mentre ai medici si propongono improbabili lezioni futuriste?

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  2. buonasera dottoressa,

    sono un giovane collega (27 anni) e sto vivendo un periodo particolare: sto frequentando il corso di formazione in medicina generale, ho SCELTO di farlo perchè ero convinto, ma ora....mi iniziano a venire dei dubbi.

    Vedo che il lavoro che faccio, pur mettendo il massimo dell'impegno e della professionalità, viene tenuto in minima considerazione, mi accorgo che se il paziente non paga automaticamente il lavoro che fai non vale nulla, molti pazienti vanno dallo specialista anche per patologie che la nonna saprebbe risolvere, naturalmente poi lo specialista riempie il paziente di farmaci, tutti con nota, tutti costosi e noi "dobbiamo segnarli perche lo specialista me li ha dati e tu chi sei per non segnarmeli"?

    Insomma tutte cose che lei molto meglio di me sa.

    Allora il mio dubbio è: continuo per la mia strada sperando in un futuro migliore (se non altro dal punto di vista del massimale, visto che ci sarà carenza di MMG), oppure cambio strada e vado in una specialità dove ho possibilità di entrare (tipo urologia o chirurgia generale)?

    Lei se fosse in me, con l'esperienza lavorativa in campo medico e soprattutto in MG che ha, cosa farebbe?

    Cosa mi consiglierebbe di fare?

    grazie, buon lavoro.

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